Edward Heinrich e il caso della donna nella palude

La scienza applicata all'efferato omicidio di Mrs Asquin, e le deduzioni del famoso Sherlock americano

pubblicato il 27/02/2021 in Scienza e Tecnologia da Alfio Moscarella
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Alfio Moscarella

1925. Siamo a El Cerrito, California. La popolazione locale è sconvolta dal ritrovamento di alcune porzioni di una testa umana all'interno di una palude. Le autorità attribuiscono i poveri resti a una donna, Mrs. Sydney Asquin, talvolta chiamata Mrs. J. J. Loren. Una persona molto conosciuta nel luogo, e questo non può far altro che alimentare lo sconcerto tra i cittadini. Tra quei pochi stracci di carne semiputrefatti, l'unico elemento anatomico integro è un orecchio, un unico orecchio chiaramente riferibile a una persona. La polizia insiste per giorni nel tentativo di rinvenire nuovi resti ma niente, quella palude fetida si rifiuta di restituire altro alle autorità. Gli investigatori brancolano nel buio, ma nel settore si vocifera di un uomo, un certo Edward Heinrich, che potrebbe rappresentare l'unico valido aiuto alle loro indagini. Heinrich è un professore di criminologia all'università di Berkeley, un individuo schivo e solitario. Si dice che sia un chimico, e che le sue consulenze scientifiche in campo forense si siano spesso rivelate decisive in casi che sembravano irrisolvibili, tanto da attribuirgli l'appellativo di “American Sherlock”.

Edward Oscar Heinrich

Giunto ad El Cerrito, Heinrich riceve i resti organici dagli investigatori, e decide di focalizzare le sue attenzioni soprattutto su quell'orecchio smembrato e sporco di fango, l'unico elemento anatomico integro. Senza perdersi in chiacchiere, e con la massima serietà, il consulente improvvisa uno studiolo con le sue attrezzature, e sottopone il campione a una rigorosa analisi scientifica. Sotto le lenti del microscopio, lo scienziato osserva pieghe e patine tra il padiglione e l'interno del tessuto. Quello che si manifesta davanti agli occhi gli stimola un leggero ghigno sul volto, senza tuttavia sorprenderlo. Tra le patine argillose, secche e grigiastre, tipiche del fango di quella palude, brillano alcuni piccoli granelli che diventano sempre più numerosi, man mano che il suo sguardo indaga nelle porzioni più interne e nascoste dell'orecchio. Decide allora di campionare quei granelli, e ad una seconda analisi non ci sono più dubbi: si tratta di sabbia. Dal suo sopralluogo sul posto, Heinrich ricorda di non aver incontrato nient'altro che limi e argille molto scure, tipiche di un ambiente anossico come quello di un acquitrino. Sottopone allo stesso esame microscopico alcuni campioni di fango prelevati sulla scena del crimine, ma nessuno di quei sedimenti mostra in effetti una composizione paragonabile a quella della sabbia repertata dall'orecchio.

Campione di sabbia

Ciò che tecnicamente definisce una sabbia è la dimensione dei suoi granuli, particelle che corrispondono a minerali di una certa dimensione. Quando si guardano minerali delle dimensioni di sabbia o silt, si ha generalmente predominanza di quarzo e feldspati, seguiti da altri minerali tipici della roccia madre da cui la sabbia è stata generata. Quando invece i minerali in questione hanno dimensioni minori di due millesimi di millimetro, si parla di minerali delle argille, nel quale generalmente dominano quelli del gruppo della caolinite, formati dall'erosione di rocce silicatiche.

Caolinite osservata al microscopio elettronico a scansione (SEM)

La differenza tra i due sedimenti è fin troppo evidente, e non esiste alcuna corrispondenza tra i campioni della scena del crimine e quelli prelevati dall'orecchio.

Per Heinrich è tutto chiaro, quella sabbia non proviene da lì. Molto probabilmente, il corpo di Mrs. Asquin giaceva in un luogo sabbioso prima di essere smembrato. Solo in seguito la testa e l'orecchio sarebbero stati staccati dal corpo e gettati nella palude. Forse la polizia cercava nel luogo sbagliato, la vittima non era stata uccisa nell'acquitrino, e quella melma non avrebbe restituito altro. Restare lì avrebbe solo rallentato le indagini. Localizzare la fonte di quella sabbia avrebbe forse permesso alla autorità di avvicinarsi al vero luogo del delitto, e magari di rintracciare il colpevole. Tornando a guardare il campione sabbioso, Heinrich nota che i cristalli di sale presenti nel sedimento sono troppo pochi, e questo lo porta a escludere una spiaggia sulla costa. Lo scienziato è convinto invece che quella sia la sabbia tipica di un fiume o un ruscello, magari non molto lontano dalla palude nel quale erano stati gettati resti umani. Servendosi di alcune carte topografiche individua due località ideali per verificare la sua teoria: Bay Farm Island, a meno di 20 chilometri da El Cerrito, e San Leandro Creek.

Nonostante il generale scetticismo delle autorità, la polizia organizza una spedizione di ricerca a Bay Farm Island e proprio lì, tra lo stupore degli agenti, viene rinvenuto il resto del corpo di Mrs. Asquin, seppellito nella sabbia ai piedi di un ponte.

Nonostante il lavoro di Heinrich abbia corretto per decine di chilometri il tiro delle indagini, gli investigatori non troveranno mai il colpevole di quell'efferato omicidio. L'assassinio di Mrs Asquin resta tuttora uno dei grandi cold case statunitensi.

 

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