Sequenziato il dna della peste bubbonica

La ricerca dell'università canadese MacMaster

pubblicato il 29/01/2014 in Scienza e Tecnologia da a cura della redazione
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a cura della redazione

Un gruppo di ricerca dell'università canadese MacMaster ha sequenziato il dna del batterio della peste bubbonica responsabile della pandemia del 541. Tra i risultati di questa ricerca - pubblicata sulla rivista scientifica The Lancet - c'è soprattutto la scoperta che il ceppo di tale virus non ha causato le terribili epidemie successive come quella della Peste Nera (1348) che ridusse del 60% la popolazione europea

Resta da scoprire le modalità con le quali il batterio ha subito le mutazioni necessarie per infettare gli umani. Questo infatti è normalmente presente nei ratti che non accusano la malattia. Il ceppo responsabile della pandemia bizantina, all'epoca dell'imperatore Giustiniano, e quelli dello Yersinia pestis sono andati scomparsi e non vi sono neanche reperti archeologici in grado di far luce.

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