A Londra, prima forma di deposito assicurato con il Bitcoin

Un'idea della società Elliptic Vault, per contrastare i pirati informatici

pubblicato il 13/01/2014 in Scienza e Tecnologia da Angela Menna
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Angela Menna

Il Bitcoin è una moneta virtuale nata nel 2009: esiste solo in forma digitale, ma è acquistabile con denaro sonante e reale su Internet, sulla base di un preciso metro di cambio. Ha ottenuto approvazioni, ma anche diffidenze tra aziende e istituzioni. Tra gli hacker, ha riscosso molto successo, perché giace sui computer come ogni altro file elettronico. Il Bitcoin, negli ultimi giorni, ha acquistato sempre più importanza, perchè a Londra, è stata inventata la prima forma di deposito assicurato di valuta elettronica. Ci ha pensato la società Elliptic Vault, che offre 'cassette di sicurezza' che proteggano dai pirati informatici e siano coperte da assicurazione. 

Per difendersi dagli hacker c'è il deep cold storage, come lo definisce in una conversazione con la Bbc, Tim Robinson,uno dei fondatori della Elliptic. La moneta elettronica è archiviata su più dispositivi protetti da cifratura e da un accesso limitato a un numero ristretto di addetti della società. Il problema, però, è stato trovare un assicuratore. Lo ha confermato Robinson, laureato a Oxford con un dottorato in fisica, che ha iniziato la società con due amici, parlando con la testata britannica: «L’industria è molto conservatrice e non capiva il Bitcoin, poichè influenzata, in parte, dalla pubblicità negativa ricevuta, anche se le cose sono migliorate da quando Silk Road (un mercato online, ndr) è stato chiuso e interrotto il suo dominio sul Bitcoin». La nuova iniziativa, però, può contare sulla sottoscrizione dei Lloyd, una garanzia per gli utenti. Resta invece, poco chiara la reazione dei governi, chiamati a legiferare in merito alla valuta virtuale. Ad emettere linee guida in materia di tassazione per le imprese che usano Bitcoin, è stato Singapore.

Più prudente, si è mostrata la Cina. Il governo asiatico ha proibito alle banche di usare Bitcoin per i loro scambi, per evitare rischi di riciclaggio di denaro e difendere la stabilità finanziaria. La Cina, del resto, è già la più grande piattaforma di scambio mondiale dei Bitcoin: ne circolano circa 100mila al giorno.  
 Ad agire diversamente è stata la Bank of America, che ha approvato la valuta elettronica, affinchè possa diventare uno dei principali mezzi di pagamento per l’e-commerce”, pur imponendo alcuni limiti di volume negli scambi. 
Apple, che nel mondo degli scambi online si può attribuire ad una istituzione, al momento non accetta pagamenti in Bitcoin. Tuttavia, nulla esclude che possa cambiare idea.
 

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