Spazio: domani mattina un nuovo incontro ravvicinato tra la Terra e un asteroide

Secondo la Nasa il 2017 Bx farebbe parte di un numeroso gruppo di asteroidi e bissa il passaggio del 2017 Ag13

pubblicato il 25/01/2017 in Scienza e Tecnologia da Danilo Di Laudo
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Danilo Di Laudo

SCIENZA E SPAZIO – In genere i movimenti dei corpi celesti che circondano la terra e la sua orbita, tuttavia questo mese di gennaio sembra essere invece proficuo per tutti coloro che adorano stare con il ‘naso all’insù’.

Dall’ultimo incontro ravvicinato – datato 9 gennaio 2017, data in cui l’asteroide 2017 Ag13 è passato ‘in volo radente’ facendo la barba al nostro pianeta – sono passate poche settimane e già si preannuncia un ulteriore passaggio a stretto giro, che non rappresenta un reale pericolo.

Questa volta, ad accarezzare la Terra, sarà l’asteroide 2017 Bx – grande quanto un autobus – che transiterà, come si evince anche dalla rivista Wired, a circa 261mila chilometri dalla nostra superficie, una distanza che equivale – circa – ad un terzo di quella che intercorre tra Luna e Terra, durante la mattinata di domani (circa le 5:45 ora italiana).

Sempre secondo i dati resi noti da Wired il nuovo asteroide dovrebbe avere delle caratteristiche simili a quelle del precedente con una evidente differenza dimensionale a favore e una maggiore distanza di volo rispetto al 2017 Ag13 equiparabile ad un edificio di circa dieci piani che viaggiava ad una velocità di circa 16 chilometri al secondo, contro i 7 km/s del gemello ‘piccolo’.

Interessante è l’analisi che Wired fa a proposito del poco preavviso che accompagna la scoperta di un volo così prossimo alla terra da parte di un corpo celeste che avrebbe comunque tutte le caratteristiche – nel caso di traiettoria particolare – per nuocere alla terra, dimostrando la poca sensibilità e la scarsa attenzione rivolti agli asteroidi che ci ‘fanno la barba’.

MA COSA NE PENSA LA NASA? – Secondo l’agenzia spaziale americana, il 2017 Bx farebbe parte di un folto gruppo – composto da circa 1800 oggetti – definiti come potenzialmente pericolosi per il nostro pianeta. Sempre secondo la Nasa nei prossimi giorni molti altri corpi celesti – di dimensioni variabili tra un minino di 15 metri e un massimo di 3 Km – si avvicineranno alla terra toccando distanze simili a quelle di questi due ultimi asteroidi.

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