La realtà virtuale arriva nella vita quotidiana con HoloLens?

Microsoft si prepara a sbarcare in altri sei paesi

pubblicato il 06/12/2016 in Scienza e Tecnologia da Danilo Di Laudo
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Danilo Di Laudo

TECNOLOGIA – Dopo aver già preso piede negli Stati Uniti e Canada i visori HoloLens sviluppati da Microsoft si apprestano a varcare l’oceano per approdare in altri sei paesi. Prima però di elencare i nuovi paesi che si doteranno di questa tecnologia è bene fare un attimo di chiarezza per definire cosa siano questi nuovi ‘oggetti’.

Innanzitutto non si tratta solo ed esclusivamente di ologrammi, come potrebbe far pensare il nome ma, dallo stesso nome, vien fuori la vera natura del progetto: delle lenti trasparenti, attraverso le quali l’utente riesce ad interagire anche con l’ambiente circostante. L’idea di Microsoft si pone quindi a metà, per così dire tra i Google Glass e Oculus Rift visto che non prevede grossi ingombri e può essere utilizzato sia comodamente seduti in casa (come nel secondo caso) che in piedi facendo altre cose (stile visore Google). Insomma l’utente, all’interno dei suoi occhiali, vedrà sovrapposte le immagini reali a quelle virtuali in modo tale da interagire senza problemi di sorta con entrambe.

L’azienda statunitense, visti dunque i progressi in questo senso, ha deciso di spostare il proprio mercato in altri 6 paesi differenti da quelli di origine. Si parla infatti di approdare in Australia, Irlanda, Francia, Germania, Nuova Zelanda e Regno unito prima della fine dell’anno mentre è prevista la ‘conquista’ del Giappone a partire dal 2017.

Tuttavia, nonostante la volontà di allargarsi quello che resta davvero elevato è il prezzo che si aggira attorno ai 3mila euro per la versione ‘Development Edition’ – dedicata per lo più agli sviluppatori – e addirittura 6mila per la variante dedicata al pubblico dei professionisti ‘comuni’.

La Microsoft non è l’unica azienda che punta verso questa strada, infatti secondo le indiscrezioni di settore, ci sarebbe anche HomeHub di Redmond pronta a sfidare gli ‘assistenti’ virtuali da salotto di Amazon e Home di Google. Tuttavia il progetto è ancora in fase embrionale e probabilmente vedrà la luce nel 2017 o addirittura 2018.

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