Trump alla Casa Bianca e la Silicon Valley verso la Secessione?

Tanto malumore anche in campo tecnologico dopo la vittoria del Repubblicano

pubblicato il 10/11/2016 in Scienza e Tecnologia da Danilo Di Laudo
Condividi su:
Danilo Di Laudo

L’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca smuove anche gli animi degli imprenditori del comparto tecnologico con sede nella Silicon Valley - a sud di San Francisco. Non è un mistero che, durante lo scorso mese di luglio, diversi dei ‘pezzi grossi’ californiani hanno firmato una lettera contro l’ormai presidente repubblicano a Stelle e Strisce.

La prima scossa arriva su Twitter da Shervin Pishevar, co-fondatore di Sherpa Capital e di Hyperloop One – una società di venture capital che ha investito importanti cifre nel progetto del treno superveloce di Elon Musk e, in concomitanza, in aziende come Airbnb e Uber.

‘Promuoverò una raccolta fondi volta all’indipendenza della California’, con queste parole l’imprenditore americano appare sul social network, tuttavia non è l’unico a schierarsi, di nuovo e apertamente contro Trump; infatti, sula stessa falsariga twitta anche Sam Altman, imprenditore alla testa della start up ‘Y Combination’ che, già appoggiando la Clinton in campagna elettorale, aveva fatto comprendere la sua posizione.

Il tweet di quest’ultimo è breve ma efficace: ‘Svegliatemi ora per piacere’ ha chiesto al web sperando possa essere ancora un brutto sogno.
L’elenco di coloro che hanno commentato e commentano negativamente l’ingresso alla Casa Bianca del 45esimo presidente potrebbe andare ancora avanti a lungo basti però pensare che, come accennato poco fa, i firmatari della lettera contro il tycoon erano già 140 lo scorso luglio i quali avevano già definito l’atteggiamento di Trump spostato "contro il libero scambio di idee" e senza un atteggiamento "produttivo con il resto del mondo che critica la nostra economia", basandosi anche sull’affermazione dell’allora candidato di voler chiudere una parte significativa di Internet per poter contrastare la propaganda Isis.

Surreale infine il commento, sempre attraverso un tweet, di Mark Pincus, founder della Zynga, società che ha prodotto videogame come Farmville, il quale scrive 'E' lo stesso che provò la gente quando ebbe la sensazione che Hitler andava al potere?

 

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password