Non è il destino: 9 tumori su 10 dipendono da inquinamento alcol e fumo

Uno studio dell'università di New York sconfessa la teoria della "sfortuna" in merito al cancro

pubblicato il 19/12/2015 in Salute e alimentazione da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

La  conclusione di uno studio dell'università di Stony Brook, nello stato di New York, rovescia la teoria della sfortuna secondo la quale, mutazioni cellulari casuali giocano un ruolo importante nell’insorgere del tumore  , a prescindere dalle abitudini quotidiane o dall'ambiente di vita.

Per i ricercatori di Stony Brook non è assolutamente così. Il “modus vivendi”  è responsabile di ben 9 tumori su 10, compromesso  da inquinamento, eccessiva esposizione al sole, troppo alcol e fumo.
Gli scienziati americani, quindi lanciano un messaggio di speranza affermando che poiché la cause esterne influenzano le nostre cellule facendole ammalare la gran parte dei tumori si possono prevenire più di quanto si pensi, adottando degli accorgimenti e uno stile di vita il più possibile sano.

Gli scienziati  basano la loro teoria dopo aver constatato che le malattie oncologiche  sono aumentate a causa di divisioni cellulari: più le cellule si dividono, maggiore è la probabilità di una mutazione, che poi può portare al cancro. Ma per lo studio dell'ateneo americano, se effettivamente la 'colpa' fosse prevalentemente di queste mutazioni 'random', ci sarebbero appunto meno casi di tumori di quelli attuali.

Lo studio pubblicato sulla rivista Nature mette in rilievo come gli immigrati che arrivano da paesi a bassa diffusione in paesi a grande diffusione di tumori, si ammalano poi con la stessa incidenza, a dimostrazione che i fattori di rischio sono più ambientali che genetici.
Particolarmente colpiti alcuni organi come intestino (75%), pelle (86%) e testa-collo (75%).

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