Meningite in Toscana: la Asl scrive ai sindaci

Il direttore generale dell’Azienda sanitaria di Firenze ha inviato ieri una lettera a tutti i sindaci dei Comuni per rassicurare

pubblicato il 24/04/2015 in Salute e alimentazione da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Sono stabili le condizioni della donna di 69 anni residente a Pontassieve ricoverata dalla notte di mercoledì all’ospedale di Ponte a Niccheri per una meningite dal ceppo di tipo C, lo stesso che dall'inizio del 2015 ha già colpito 16 persone in Toscana, causando tra queste 3 morti a Empoli e 1 a Montevarchi. Nella giornata di ieri la donna è stata trasferita nel reparto di terapia intensiva dove è sottoposta a monitoraggio continuo ma il quadro permane stabile. Tutte le persone venute in contatto con lei nelle ore precedenti il ricovero – una trentina in tutto compresi i sanitari che l’hanno assistita – sono state sottoposte prontamente alla necessaria profilassi antibiotica dai servizi di prevenzione e igiene pubblica della Asl.

Il direttore generale dell’Azienda sanitaria di Firenze ha inviato ieri una lettera a tutti i sindaci dei Comuni presenti nel territorio di propria pertinenza per rassicurare la popolazione riguardo a un clima di allarme che per certi versi rischia di essere esagerato e per garantire che la Asl ha avviato «tutto quello che è indispensabile fare e che la Regione Toscana ha deciso di intraprendere» sul versante della prevenzione con la campagna vaccinale gratuita contro il meningococco di tipo C a tutti i soggetti compresi fra 11 e 20 anni, estesa a quelli fino a 45 anni. Agli amministratori dei Comuni la Asl specifica che sono stati estesi gli orari e le giornate di apertura di 16 presìdi sparsi sul territorio, dove è possibile ricevere il vaccino da parte del personale sanitario in condizioni di sicurezza per il cittadino. Inoltre che sono stati coinvolti i pediatri e i medici di famiglia, con i quali sta per essere siglato un accordo, di modo che essi stessi effettuino la vaccinazione.

Una lettera è stata inviata anche Direzione scolastica provinciale che si è impegnata a trasmetterla ai dirigenti scolastici e ai presidi di tutti gli istituti di modo che genitori e studenti delle scuole medie e superiori, ed in particolare tutti i ragazzi nati tra il 1 gennaio 1994 e il 31 dicembre 2004, siano a conoscenza dell’opportunità vivamente consigliata di vaccinarsi, come indicato dalla Regione Toscana, con il vaccino tetravalente – valido cioè per il meningococco dei ceppi A, C, W e Y – in modo da ridurre nei mesi prossimi la possibilità di diffusione del meningococco e i rischi di infezione. Nella lettera si spiega infatti che «la possibilità del batterio di circolare è tanto più bassa quanto più numerosi sono i soggetti vaccinati, per questo è molto importante che ci sia la massima adesione alla campagna di prevenzione».

Per chi non intende rivolgersi direttamente al proprio pediatra o medico di famiglia per sottoporsi al vaccino, l’appuntamento per la puntura di tetravalente anti-ACWY può essere preso telefonando al Cup allo 840.003.003 da fisso e 199 175 955 da cellulare, digitando poi il tasto 7 da oggi dedicato alla campagna vaccinazioni. Gli appuntamenti possono essere presi anche on line sul sito www.asf.toscana.it. Tra mercoledì e giovedì al Cup sono stati presi 878 appuntamenti per vaccini antimeningococco C. I presìdi dove il vaccino viene effettuato 5 giorni alla settimana per lo più anche al pomeriggio sono: a Firenze lungarno Santa Rosa, le Piagge, D’Annunzio, Morgagni, San Salvi, Torregalli e parzialmente Santa Maria Nuova; il distretto di Figline, l’Annunziata a Bagno a Ripoli, il presidio di Pontassieve-Pelago, quello di Greve e quello di San Casciano; nella zona a Nord-Ovest Scandicci, Lastra a Signa e Sesto Fiorentino; nel Mugello l’ospedale di Borgo San Lorenzo. Gli appuntamenti vengono presi a un ritmo di 6 vaccini all’ora, pertanto la potenzialità ad oggi è di circa 11 mila alla settimana, con l’obiettivo di coprire fra maggio e giugno circa 95 mila soggetti dei 320 mila che nel territorio della Asl 10 hanno un’età compresa tra gli 11 e i 45 anni, di cui 68 mila tra gli 11 e i 20. Estar ha garantito che le 40 mila dosi richieste di vaccino stanno arrivando nei tempi previsti.

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