Un incredibile esperienza, quanto allucinante, vissuta da una signora di Roma, andata alla prima visita dopo l'operazione di protesi al ginocchio destro, presso la Casa di Cura privata 'Madonna delle Grazie' di Velletri (RM).
Aveva un appuntamento per il primo controllo all'arto operato, fissato alle ore 15.30 di ieri 9 aprile; ma non si aspettava certo quello che si è trovata davanti: una quarantina di persone, tra familiari e pazienti, tutti con lo stesso orario di appuntamento e tutte in simili condizioni, cioè con operazione ortopedica effettuata e alla visita di controllo, quindi la signora si trova ad avere davanti ben 20 persone! Oltretutto delle due file, medicazione e infiltrazione, il medico era uno solo, ergo diventava una fila unica con il doppio delle persone davanti ad attendere il proprio turno.
Sembrava di stare la mattina alla asl per l'analisi del sangue! Persone doloranti, con operazioni subite da 10/15/20 giorni, con diffoltà motorie e con stampelle, tutte in attesa della visita medica di controllo, ASSURDO!
La signora ha deciso di denunciare pubblicamente questa situazione, che non è accettabile in una struttura sanitaria pubblica, figuriamoci in una struttura sanitaria privata, dove durante la degenza per l'intervento, eseguito dal Prof. Fernando Marcucci, hanno dovuto anche pagare la modica cifra di 27,50 euro al giorno come supplemento per "Differenza Alberghiera"!
Non è assolutamente un attacco alle capacità del Prof. Marcucci, che sono indiscutibili, ma all'organizzazione di questa clinica, oltre alla mancanza di professionalità e alla grande assenza di umanità nei confronti di persone che dopo essere state operate per un problema, devono subire passivamente questa tortura! Altri presenti hanno riferito di attese che sono arrivate anche alle ore 22.00! Sembrava veramente di stare davanti a delle bestie prima della macellazione!
Oltretutto, la signora, in aggiunta all'operazione di protesi al ginocchio, ha subito anche una frattura alla prima vertebra, essendo caduta durante la degenza post-operatoria, non volendo 'infastidire' gli infermieri del reparto che la notte precedente l'avevano offesa quando li aveva chiamati per farsi aiutare a scendere dal letto (dopo 3 giorni dall'operazione) con testuali parole: 'signora guardi che sono le 2.00 di notte e a quest'ora lei potrebbe anche non essere lucida', frase che ha fatto addirittura vergognare la sua compagna di stanza.
La signora sconsiglia, nella maniera più assoluta, di servirsi della struttura, infatti Lei stessa ha rifiutato questo trattamento indecente, ed ha deciso di rivolgersi ad un altro dottore per il proseguio della sua situazione. Noi Le facciamo i nostri migliori auguri, consigliandola, se ne ravvedesse gli estremi, di rivolgersi ad un legale per il trattamento ricevuto e per quello che ha dovuto subire.

