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Arriva il "bruco robot", addio alla colonscopia dolorosa

La scoperta dell'azienda spin-off della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa

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Finalmente, grazie al cosiddetto "bruco robot", gli esami al colon saranno effettuati senza dolore. Il nuovo strumento consente di sottoporsi alla colonscopia senza i fastidi che da sempre fanno paura ai pazienti e li allontanano dalla prevenzione. La rivoluzione nella diagnosi del tumore al colon-retto e di altre malattie gastrointestinali porta la firma di Era Endoscopy, azienda spin-off della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. "Endotics", cosi chiamato il bruco robot, ‘'cammina’' nell’intestino grazie a un meccanismo di tira e molla, attraverso un sistema di ancoraggio posto vicino alla testa e alla coda, che consente di allungare e accorciare la parte centrale.

I vantaggi di "bruco robot"

"Esso elimina tutti i rischi legati ad anestesia e sedazione - spiega una nota congiunta di Scuola superiore Sant’Anna e Ausl 5 - nonché quelli di perforazione, poiché la nuova tecnologia non ha bisogno di alcuna spinta. Inoltre, in quanto strumento monouso, si elimina la possibilità di contaminazione, presente (seppure in parte residuale) nell’uso di strumenti tradizionali che vengono disinfettati e non sterilizzati. L’intero esame avviene operando con un semplice joystick e grazie a questa innovazione si annulla il rischio degli operatori sanitari di incorrere in malattie professionali. Endotics garantisce anche la diagnosi completa in ogni paziente, compresi quelli più sensibili al dolore o che presentano una particolare conformazione anatomica”.

"E' importante che la tecnologia Endotics sia utilizzata presso l’ospedale di Volterra, con il quale la Scuola Sant’Anna collabora in maniera intensa da tempo”- sottolinea  Andrea Piccaluga, delegato del rettore al trasferimento tecnologico e docente di management alla Scuola superiore Sant’Anna - . Per il ‘bruco colonscopico’ c’è all’orizzonte anche un lancio internazionale, con buone prospettive di utilizzo anche in Asia”. 

Per ora il bruco robot viene utilizzato nelle colonscopie difficili - riferisce Giacomo Gamberucci, il medico che esegue l’esame a Volterra - ovvero in quei pazienti in cui la colonscopia tradizionale non riesce a visionare l’intero colon. Tuttavia, per il futuro è facile immaginarne un uso applicativo per quelle condizioni in cui i pazienti devono purtroppo sottoporsi a più controlli, come nelle malattie infiammatorie croniche intestinali”. Inoltre, in quest'ottica è già allo studio una nuova versione della sonda robotica, dotata di un canale operativo in grado di eseguire biopsie. Il nuovo sistema, disponibile a breve, è già stato presentato con successo al Congresso nazionale di gastroenterologia.

 

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