Silvia Fucci (Psicologa Clinica e Psicoterapeuta): “La guerra focalizza l’attenzione dei giovani”

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 19/04/2022 in Salute e alimentazione
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“Gli scenari di guerra che giungono attraverso i media stanno focalizzando l’attenzione delle giovani generazioni per le modalità con cui avvengono le azioni aggressive sulla popolazione civile”-così la pensa la dottoressa Silvia Fucci, Psicologa Clinica e Psicoterapeuta.

 

Come reagiscono le persone?

 

“Sappiamo che la natura umana possiede un istinto di sopravvivenza che lo porta alla fuga, all’attacco o alla difesa ma, le atrocità a cui assistiamo in Ucraina, stanno determinando un mutamento delle tradizionali vie che regolano la vita sociale.  L’essere umano normalmente, è capace, nelle relazioni umane e sociali di autocontrollo e di autocensura tali da consentirgli comportamenti ragionevoli e sensati”.

 

Ma cosa succede negli individui  che hanno un self-control debole, una personalità fragile, oppure un Io disturbato?

 

“In tali casi è possibile che possano prevalere dinamiche eteroaggressive con il convincimento che tutto è possibile e che i comportamenti possono essere regolati non più dai valori ma da impulsi e decisioni personali.

Si pensi al recente episodio di cronaca in cui un giovane seduto in un ristorante convinto di patire un’attesa eccessiva per l’arrivo dell’ordinazione decide di uccidere lo chef con un colpo di pistola. 

Tali comportamenti potrebbero essere definiti “giustizia sommaria”.

 

Quale è, quindi, la preoccupazione?

 

“E’ proprio questa: la fragilità psicologica e la solitudine dei giovani favorite dall’uso smodato dei social e dei cellulari che li porta ad alienarsi, isolarsi e dissociarsi dalla” realtà reale”, creandosi mondi fantastici che indeboliscono sempre di più la consapevolezza del ‘Sé’ ”.

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