Basta sprechi con l’app che salva il cibo. Come possiamo migliorare il pianeta con Too Good To Go

pubblicato il 09/11/2020 in Salute e alimentazione da Marica Marietti
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Marica Marietti

Il suo nome è “Too Good To Go”, da tradurre con “troppo buono da buttare”, ed è un progetto innovativo e importante. Approdato in Italia, a Milano, da inizio del 2019, sta diventando popolare ovunque grazie al passaparola tra esercenti che aderiscono e acquirenti che usano l’app salvacibo.

Purtroppo, si stima che ogni anno un terzo degli alimenti prodotti venga sprecato. Un bel problema questo, non solo economico ma soprattutto ambientale, che coinvolge tutte le parti del processo produttivo alimentare. TGTG (l’abbreviazione con cui è conosciuta Too Good To Go) cerca in qualche modo di fare la sua parte evitando che il surplus, di norma cibo ancora buono, venga gettato. Cosa che accade troppo spesso.

Un piccolo ruolo in questa battaglia è quello dei “waste warrior”, coloro che si occupano del recupero dei rifiuti. E “waste warrior” sono anche i fruitori di quest’app. Scaricandola e diventando “guerrieri” si può prendere parte al salvataggio del cibo e dell’ambiente acquistando l’invenduto ad un prezzo stracciato. Negozi e ristoranti che aderiscono mettono a disposizione tutto il cibo che non viene venduto in giornata, traendone un giovamento anche economico. Inoltre, per i commercianti, aderire genera pubblicità e di conseguenza nuovi clienti, soprattutto perché il sistema non funziona con il domicilio ma solo con il take away. I clienti, spinti a entrare direttamente in contatto con l’ambiente del negozio, possono conoscerlo meglio. In ultimo, non certo per importanza, c’è il rispetto per l’ambiente. Concetto chiave che ha portato alla nascita del progetto e che dovrebbe stare a cuore a tutti i cittadini.

Per prendere parte all’iniziativa è sufficiente scaricare l’app gratuita sul proprio dispositivo. Intuitiva, dall’interfaccia accattivante e divertente è semplice da usare e in un attimo è possibile portarsi a casa il proprio bottino. Le “magic box”, così vengono chiamati i pacchetti di cibo acquistati, sono a sorpresa e variano in base alle disponibilità rimaste in negozio. Per questo motivo non è possibile scegliere dettagliatamente il contenuto e può capitare che ci siano alimenti poco graditi, ma nessun problema, il cibo può essere condiviso. La parola d’ordine è sempre la stessa: non sprecare.

Acquistando le magic box è possibile sostenere i commercianti, soprattutto in questo periodo così delicato per l’economia e le piccole realtà, ma anche per gli acquirenti ci sono dei vantaggi economici. Prendendo parte all’iniziativa di TGTG si può risparmiare molto su pranzi, cene, colazioni, aperitivi e pause pranzo facendo, in questo modo, del bene al pianeta e al portafoglio.

Sul sito di TGTG si percepisce l’importanza e l’ambizione del progetto. L’obiettivo è quello di entrare anche nelle scuole per insegnare il valore dell’educazione alimentare e ambientale, nobile e prezioso intento. Ma anche sui banchi di chi governa: Too Good To Go ha tra i suoi propositi quello di accedere all’agenda politica di almeno 5 paesi entro la fine del 2020. Sul loro sito si possono approfondire diversi temi inerenti alla loro missione e, in più, trovare tanti piccoli consigli da mettere in atto per vivere in un modo (e in un mondo) più sostenibile. Basta davvero un piccolo gesto per fare la propria parte in questa lotta.

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