Italiani a tavola: aumenta il consumo di frutti tropicali

pubblicato il 14/10/2020 in Salute e alimentazione
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Non solo mele, pere o arance, i consumatori italiani stanno imparando ad apprezzare anche i molti frutti esotici e tropicali presenti sul mercato; magari prodotti meno conosciuti, ma che costituiscono in realtà una più che valida alternativa alla frutta che siamo abituati a consumare, anche e soprattutto dal punto di vista dei benefici che offrono. Tra i più popolari troviamo mango, papaya e avocado, ma ce ne sono diversi altri di cui a volte non si è mai sentito parlare, come la guava, il maracuja o la guanabana. Tutti questi frutti presentano proprietà particolari con vantaggi per l’organismo: il mango è utile per la digestione, abbassa il livello di colesterolo proteggendo il cuore e migliora l’aspetto della pelle; il maracuja aiuta la salute della prostata; le proprietà antinfiammatorie della papaya proteggono stomaco e intestino; la guanabana ha effetti antitumorali; l’avocado è utilissimo per bilanciare la dieta, essendo ricco di fibre, proteine vegetali, acidi grassi e vitamine. E questi sono solo alcuni esempi.

I frutti esotici più acquistati

Sono ormai alcuni anni che i frutti tropicali hanno conquistato il mercato italiano, a partire dalle banane importate nel paese per la prima volta durante gli anni ’60. Gli acquisti di questo tipo di prodotti sono in costante aumento e questo anche grazie alla possibilità di comprarli sul web: reperire frutta tropicale online ormai è diventata un’operazione semplicissima, per merito della crescita dell’e-grocery negli ultimi anni, che ha superato ogni previsione nei mesi di lockdown. Il consumo di frutta esotica nel nostro paese è aumentato in totale del 17% nei dieci anni che vanno dal 2007 al 2016, toccando le 840mila tonnellate: a guidare questi prodotti nelle vendite resta saldamente la banana, che costituisce il 77% di tutta la frutta tropicale consumata, mentre a seguire si trova l’ananas che invece arriva al 17%. Boom anche per quanto riguarda l’avocado, che come già detto viene particolarmente apprezzato per le sue capacità di bilanciare la dieta e che si è anche adattato bene alla coltivazione nel sud Italia. La possibilità di piantare e cogliere frutti tropicali in casa nostra ha favorito le vendite di diversi altri prodotti come il mango o i frutti della passione, mentre dall’estero continuano a salire le vendite di guaiave, mangostani e datteri; in controtendenza invece il cocco, molto più apprezzato in passato.

I frutti tropicali in cucina

Proprio grazie alle loro proprietà nutrienti, i frutti esotici sono particolarmente indicati per integrare dei pasti completi e non solo come accompagnamento. Molti di questi prodotti si sposano bene con il pesce e ne è un esempio l’insalata di tonno esotica, preparata con rucola, tonno, papaya, mango, cocco e anacardi: un’esplosione di colori e gusto che di certo non deluderà. Anche l’avocado è ottimo per realizzare ricette simili, magari come condimento per un’insalata di pollo o più semplicemente con fagioli neri, pomodorini e mais, per non parlare dell’incontro tra dolce e salato che questo frutto riesce a legare in un piatto di insalata, arancia e porro.

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