Le cause e i sintomi del diabete gestazionale

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 11/06/2019 in Salute e alimentazione
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A cura di: Ufficio Stampa Sorgente Genetica

 

Durante i 9 mesi di gestazione la futura mamma, per tenere sotto controllo la salute del proprio piccolo, deve sottoporsi con regolarità ai controlli di routine e ai test di screening prenatale come il test del DNA fetale o il Bi-Test. Tuttavia, preoccuparsi solo della salute del piccolo non è sufficiente a garantire una gravidanza serena e priva di rischi. Ѐ importante che la futura mamma si prenda cura anche della propria salute e non sottovaluti il rischio di andare incontro a disturbi come il diabete gestazionale.

Il diabete gestazionale si sviluppa nel 7-8% delle gravidanze, che vengono per questo considerate "a rischio" dal momento in cui il diabete può portare a complicanze materno-fetali1. Per questo motivo la donna in stato interessante deve monitorare anche la propria salute e adottare uno stile di vita moderato. Infatti, se la gestante soffre di diabete, il normale decorso della gravidanza e lo sviluppo del feto potrebbero essere compromessi. Le diverse complicanze che insorgono a seguito di diabete sono, ad esempio, la gestosi ipertensiva, il distacco della placenta, il poliamnios (eccesso di liquido amniotico), la presenza di infezioni urinarie e vaginali, il parto prematuro, l'inerzia uterina durante il travaglio e l'atonia nel post partum2.

Durante la gestazione, la placenta secerne diversi ormoni che possono contrastare l'effetto dell'insulina e causare il diabete gestazionale. Solitamente, in questi casi l'organismo riesce a reagire aumentando la produzione di insulina ma, se questo non avviene, la glicemia nel sangue tende ad aumentare agevolando l'insorgenza del diabete3.

Il diabete gestazionale non ha sintomi particolarmente evidenti e per questo spesso passa totalmente inosservato. In alcuni casi, si riscontrano un aumento ingiustificato della sete, un aumento della diuresi, perdita di peso, disturbi della vista e infezioni frequenti, come le cistiti1. È molto importante effettuare tutti i controlli necessari, in modo da diagnosticare la presenza di questa condizione precocemente ed evitare conseguenze gravi per la salute del piccolo.

Ci sono alcuni fattori di rischio che predispongono allo sviluppo di diabete gravidico come età superiore ai 35 anni, familiarità, diabete gestazionale in gravidanze precedenti, glicosuria (presenza di zuccheri nelle urine), obesità o sovrappeso, aver partorito un bambino con un peso maggiore di 4,5 kg in una gravidanza precedente, etnia (a rischio maggiore sono le donne provenienti da regioni asiatiche e del Medio Oriente)3.

I parametri che vengono valutati per la diagnosi di diabete gestazionale sono la glicemia a digiuno e due ore dopo i pasti, e i livelli di emoglobina glicata (calcolati sulla media delle glicemie degli ultimi due o tre mesi). Le donne più a rischio sono sottoposte a test da carico con glucosio (o test della curva glicemica) per verificare i valori della glicemia all'inizio, dopo un'ora e dopo due ore dall’assunzione di una soluzione contenete glucosio1,3.

La dieta da seguire in caso di diabete gestazionale è non troppo diversa da quella di una normale donna incinta. Infatti, è necessario garantire un’adeguata nutrizione materna e fetale, fornire un giusto apporto calorico, vitaminico e minerale, con l'unica differenza di un costante controllo del tasso glicemico4.

In conclusione, una donna in stato interessante deve prendersi cura della propria salute tanto quanto di quella del bambino che porta in grembo. Per farlo è importante sottoporsi a tutti i controlli di routine e ai test di screening prenatale. Il test del DNA fetale, ad esempio, può essere effettuato già dalla decima settimana di gravidanza ed è affidabile nel 99,9% dei casi nella rilevazione delle principali anomalie cromosomiche, come la sindrome di Down, la sindrome di Edwards e la sindrome di Patau.

Consulta il tuo ginecologo per capire quale percorso diagnostico intraprendere durante la gravidanza e, nel frattempo, per ulteriori informazioni sul test del DNA fetale visita www.testprenataleaurora.it

 

Fonti:

  1. Humanitas Research Hospital
  2. Medicina dell'età prenatale: prevenzione, diagnosi e terapia dei difetti congeniti e delle principali patologie gravidiche – Antonio L. Borrelli, D. Arduini, A. Cardone e V. Ventruto –p.386
  3. FAND – Fondazione Italiana Diabete
  4. Associazione Medici Endocrinologi

 

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