Cellule staminali cordonali e autismo

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 14/03/2019 in Salute e alimentazione da Dania Pedron
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Dania Pedron

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente


Le cellule staminali cordonali sono state applicate in diverse patologie e hanno mostrato efficacia sia nel trattamento di alcune neoplasie sia nei disordini congeniti del sistema immunitario [1].
Sulla base di questi successi, attualmente, sono in corso degli studi preclinici e clinici per valutare l’efficacia dell’utilizzo di queste cellule anche nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico.


Che cos'è l'autismo?
È una patologia dello sviluppo neuronale caratterizzata da:
• deficit di comunicazione sociale;
• ristretto interesse;
• comportamenti ripetitivi.
Non esiste una cura per l’autismo, ma si possono migliorare le abilità comunicative e sociali dei pazienti combinando logoterapia, terapia comportamentale e occupazionale. A questi trattamenti viene associata anche la terapia farmacologica, che va a trattare co-morbidità o a migliorare i sintomi dell’autismo (ansia, aggressività, iperattività) [2].


Quali sono le cause dell’autismo?
Le cause di tale patologia non sono ancora del tutto note. La componente genetica veste un ruolo importante nella trasmissione della malattia: è stato stimato che il 50-55% dei casi sia su componente ereditaria [3] e può essere dovuto alla mutazione di un singolo gene o di più geni.
Oltre alla componente genetica, ha rilevanza anche la presenza di fattori ambientali che possono attivare le risposte immunitaria e antinfiammatoria materne e influenzare lo sviluppo pre o postnatale del bambino [3,4].
I bambini autistici presentano una conformazione particolarmente sviluppata della materia bianca. Diversi studi hanno collegato questo sviluppo anomalo alla risposta immunitaria in epoca prenatale e postnatale a un problema di autoimmunità materna [3,4].
È stata dimostrata anche una correlazione tra un elevato livello di citochine proinfiammatorie e la presenza di comportamenti stereotipati e di difficoltà di interazione sociale e di comunicazione non verbale nei bambini autistici. Le citochine sono delle proteine che inducono la crescita, la differenziazione e la morte cellulare; tra queste l’interleuchina 6 risulta particolarmente espressa sia negli individui autistici che nelle loro madri [3,4].


Qual è l’utilità delle cellule staminali nell’autismo?
Diversi modelli preclinici e clinici hanno dimostrato che le cellule staminali contenute nel sangue cordonale possono ridurre l’infiammazione e le alterazioni della connettività cerebrale che sono tipiche nel cervello di un individuo autistico.
In particolare, l’infusione con cellule staminali cordonali autologhe, ovvero del paziente stesso, porta a un aumento della connettività tra due regioni specifiche del cervello, l’ippocampo e la parte sinistra del talamo, riducendo così lo sviluppo anomalo della materia bianca [2,5,7]. Questo porta, dopo singola infusione, a un miglioramento comportamentale e delle abilità sociali, a un aumento della comunicazione e a una decrescita dei sintomi [2,5,7].
L’utilizzo delle cellule staminali autologhe da cordone ombelicale, oltre ad essere sicuro, ha limitato il rischio di rigetto in tutti gli studi finora condotti [6,7]. Presso la Duke University, negli Stati Uniti, si sta conducendo uno studio clinico per il trattamento di pazienti autistici con trapianto autologo delle staminali cordonali.
Le grandi potenzialità terapeutiche delle cellule staminali cordonali dovrebbero incoraggiare i futuri genitori a conservare il cordone ombelicale del loro bambino al momento della nascita.
Per maggiori informazioni: www.sorgente.com

 

Fonti:
1. Decreto Ministeriale del 18 Novembre 2009
2. Dawson G, Sun JM, Davlantis KS et al. Autologous cord blood infusions are safe and feasible in young children with autism spectrum disorder: Results of a single‐center phase i open‐label trial. Stem Cells Translational Medicine 2017;6:1332–1,339
3. Meltzer A, Van de Water J. The role of the immune system in autism spectrum disorder.Neuropsychopharmacology 2017;42:284–298.
4. Ashwood P, Wills S, Van de Water J. The immune response in autism: A new frontier for autism research. J Leukoc Biol 2006;80:1–15
5. Murias M, Major S, Compton S et al. Electrophysiological biomarkers predict clinical improvement in an open‐label trial assessing efficacy of autologous umbilical cord blood for treatment of autism. Stem Cells Translational Medicine 2018;7:783–791
6. Pardo CA, Vargas DL, Zimmerman AW. Immunity, neuroglia and neuroinflammation in autism. Int RevPsychiatry 2005;17:485–495.
7. Chez M, Lepage C., Parise C., Dang-Chu A., Hankins A., Carroll M. Safety and Observations from the placebo-controlled, crossover study to assess use of autologous umbelical cord bloos stem cells to improve symptoms in children with autism. Stem Cells Translational Medicine 2018;7: 333-341
 

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