Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

IL DEGRADO DELLA NOSTRA SANITA'

SCALPORE PER LE IMMAGINI RIPRESE DAI PARENTI DEI PAZIENTI NELL'OSPEDALE DI NOLA

Condividi su:

"Al Santa Maria della Pietà mancano barelle e posti letto. Eʼ una situazione scandalosa", denuncia il deputato Paolo Russo (Fi). Il direttore: "Meglio a terra che non curarli"

Ammalati ammassati a terra nell'ospedale di Nola, nel Napoletano, per la mancanza di barelle e posti letto. A denunciarlo è il deputato Paolo Russo (FI), che ha annunciato un'interrogazione parlamentare. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha disposto l'apertura immediata di un'indagine interna, mentre il ministero della Salute ha inviato i carabinieri del Nas per un'ispezione dove vengono sequestrati anche dei documenti. Il direttore del nosocomio: "Meglio così che non curarli".

Il direttore della struttura, Andrea De Stefano, da parte sua si difende spiegando che "abbiamo preferito curare le persone a terra piuttosto che non dare loro assistenza". E sottolinea che "in ospedale abbiamo 15 barelle, 10 delle quali al pronto soccorso, e sabato ne abbiamo 'sequestrate' due alle autoambulanze per far fronte all'emergenza venutasi a creare". Secondo il dirigente, la situazione è stata causata da un afflusso abnorme di utenti: "tra sabato e domenica sono arrivate 265 persone - ha spiegato - a fronte delle 150 circa che arrivano in media, complice anche il freddo che ha gelato le strade, e che ha costretto molte persone della provincia di Avellino a venire a Nola anziché andare altrove. E quando qualcuno giunge al pronto soccorso non possiamo certo mandarlo via".

De Stefano racconta quindi che una delle persone ritratte nella foto "era in arresto cardiaco, ma che dovevamo fare senza letti né barelle, mandarla via? I medici hanno preferito fare la defibrillazione sul pavimento pur di salvarle la vita, come è accaduto". L'altra persona a terra "era invece stata messa in posizione antisoffocamento perché era in preda al vomito".

 

Ma è possibile che dobbiamo ridurci sempre a questi livelli? La sanità è stata messa a dura prova con tutti i tagli e l'ospedale in questione non è l'unico che versa in queste condizioni.

La maggior parte degli ospedali (tranne le cliniche private) sono in condizioni precarie, magari non come quello di Nola, però mancano materiali, i pazienti si devono portare quasi tutto da casa comprese alcune medicine e biancheria per il letto.

Paghiamo fior di tasse per poi non avere servizi adeguati, soprattutto un servizio importante come quello della sanità. E poi ci scandalizziamo se i parenti si infastidiscono a vedere il proprio familiare curato per terra in un degrado unico. Il problema è che le responsabilità vengono poi scaricate sul personale sanitario presente, ovviamente, perchè è l'unico reperibile in quel momento. Personale che magari si fa turni interminabili, copre assenze per mancanza di personale, avrà magari anche i suoi problemi (visto che parliamo di persone umane e non di robot) con emozioni proprie, che prende uno stipendio a volte anche basso per le ore che fanno. 

Veramente dobbiamo andare avanti così? Non si poteva fare qualcosa prima invece di arrivare allo scandalo? 

Tutte le volte dopo che escono gli scandali si viene a sapere che erano già state fatte denunce che venivano chiuse in un cassetto e poi si indaga dopo. Possibile che non si riesca a fare ognuno il proprio lavoro in modo da evitare tutto questo?

 

Condividi su:

Seguici su Facebook