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Smog: secondo uno studio possibili danni al cervello

La rivista medica The Lancet ha rilevato una correlazione tra Alzheimer e aree densamente inquinate

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Che lo smog avesse effetti nocivi sulla salute e in particolare sui polmoni, sul sistema cardiocircolatorio e l’aumento delle allergie era ormai un dato accertato.

Uno studio pubblicato sulla rivista "The Lancetora imputa all’inquinamento atmosferico nuovi danni alla salute umana e questa volta al cervello. Secondo lo studio, infatti, fino a un caso su dieci di Alzheimer sarebbe causato dallo smog mentre nessuna relazione è stata evidenziata per il Parkinson.
Nello studio si sostiene per chi vive a meno di 50 metri dalle zone più trafficate il rischio di contrarre l’Alzheimer è più alto del 7% rispetto a chi vive a più di 300 metri da zone molto trafficate.

Secondo Ray Copes, uno degli autori dello studio, le particelle inquinanti "entrano nel flusso sanguigno e provocano infiammazioni” legate a malattie cardiovascolari e al diabete ma possono “entrare anche nel cervello e causare problemi neurologici”. Lo studio è stato realizzato analizzando i dati di 6,5 milioni di persone rilevando oltre 243.000 casi di Alzheimer tra il 2001 e il 2012; la relazione della malattia con le zone più inquinate è stata stabilita attraverso il codice di avviamento postale.
Il rapporto tra zona inquinata e casi di demenza è risultata più alta del 4% per chi vive tra 50 e 100 metri dalle strade trafficate e del 2% tra 100 e 200 metri. Oltre queste distanze la correlazione si esaurisce.

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