Migranti: secondo Frontex il 2016 è un anno record di sbarchi dal Mediterraneo

Complessivamente gli arrivi via mare calano di circa i 2/3. Secondo l'Unhcr nel 2016 sono morte in mare 14 persone al giorno

pubblicato il 07/01/2017 in Attualità da Tino Colacillo
Condividi su:
Tino Colacillo

Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, ha diffuso ieri i dati sugli arrivi di migranti in Europa nel 2016 attraverso le “rotte” via mare e via terra.

Per quanto riguarda il Mar Mediterraneo centrale, e dunque l’Italia, nel 2016  ci sono stati 181.000 sbarchi, “il numero più alto mai registrato”. Questo dato secondo l’Agenzia “riflette una pressione migratoria in costante aumento dal continente africano, in particolare l'Africa occidentale, che ha rappresentato per la maggior parte la crescita nel 2016”. In particolare l’Italia ha visto dal 2010 “un aumento di dieci volte” l’arrivo “di africani occidentali” via mare dei quali i nigeriani costituivano il gruppo maggiore seguiti “da cittadini di Eritrea, Guinea, Costa d'Avorio, e Gambia”.

Una dinamica completamente diversa Frontex l’ha registrata per la “rotta balcanica” e quella greca. Per quanto riguarda la prima si è passati da un “flusso migratorio” di 764.000 persone a 123.000. Questa riduzione sarebbe dovuta sia alla riduzione degli arrivi sulle coste greche e sia alle “misure adottate dalla UE e dai paesi dei Balcani occidentali”. E proprio in Grecia si è registrato il calo maggiore. Per Frontex “il numero di migranti rilevato sulle isole della Grecia nel Mar Egeo orientale e sulla sua terraferma è sceso del 79%” a quota 182 500. Questo calo è dovuto in gran parte all’accordo tra Ue e Turchia entrato in vigore alla fine di marzo e che “ha portato al controllo più stretto delle frontiere da parte delle autorità turche e il rimpatrio degli immigrati dalle isole greche in Turchia”. Secondo l’Agenzia il “calo è stato anche influenzato dai controlli di frontiera più stretti nei Balcani occidentali”.
A livello complessivo gli arrivi attraverso le due rotte marine Mediterraneo centrale ed Egeo, ovvero 364. 000, sono scesi di quasi 2/3 rispetto al 2015 mentre in totale “ci sono stati circa 503.700 rilevamenti di attraversamenti illegale delle frontiere lungo i confini esterni dell'UE”.

Sul Mediterraneo, inoltre, sono da segnalare i dati drammatici dell’Unhcr sui morti annegati durante le traversate. Secondo stime non ancora definitive i morti in mare nel 2016 sarebbero oltre 5.000 rispetto alle 3.771 vittime dello scorso anno.: in media 14 morti al giorno.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password