Ecco alcuni falsi miti da sfatare sulla conservazione del cordone ombelicale

Fare chiarezza su questo tema permette di non sprecare un potente patrimonio terapeutico

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 04/11/2016 in Salute e alimentazione da Ufficio stampa Sorgente
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Ufficio stampa Sorgente

Quando si aspetta un bimbo, molti genitori si sentono confusi riguardo alla scelta di conservare le cellule staminali del cordone ombelicale. Cerchiamo di sfatare alcune credenze errate più comuni sulle cellule staminali, per dare maggiori informazioni e facilitare la decisione.

Primo falso mito: ovunque si trova scritto che "la conservazione autologa viene data dalle biobanche private". Non è esatto usare la parola "autologa" poiché si fa confusione tra tipologia di conservazione (privata o pubblica) e uso a fini terapeutici delle staminali (allogenico o autologo). I campioni di sangue conservati privatamente possono essere infusi nel donatore che ha generato le staminali (utilizzo autologo), oppure, ed è il caso più comune (fonte EBMT)1, infuso in un membro della sua famiglia di primo grado (utilizzo allogenico intra-familiare).

Secondo falso mito: anche l’affermazione "il trapianto autologo non serve a nulla poiché si infondono le medesime cellule malate" è falsa. Si riduce l'impiego delle staminali al solo campo emato-oncologico, quando invece possono essere utilizzate anche nel settore immunologico e della medicina rigenerativa2. Il Ministero della Salute consente alle famiglie colpite da "patologie geneticamente determinate" la conservazione dedicata all'utilizzo autologo3.

Terzo falso mito: "La conservazione delle staminali del cordone arriva fino a 10-15 anni, perché poi perdono di vitalità". Anche questa affermazione non è corretta. Dopo 24 anni di crioconservazione la scienza ha provato che oltre a essere vitali, le cellule staminali sono ancora capaci di generare cellule di diversi tessuti, di moltiplicarsi4,5, e di differenziarsi in cellule aventi una determinata funzione.

Lo spreco di questo patrimonio biologico può essere limitato dando alle famiglie tutte le informazioni corrette e complete sulle cellule staminali cordonali. Il 95% dei cordoni ombelicali diventa un rifiuto biologico anziché essere sfruttato come potente mezzo terapeutico: a oggi infatti le staminali cordonali sono impiegate per trattare più di 80 malattie3, come riconosciuto dal Ministero della Salute.

Per maggiori informazioni: www.sorgente.com


Note

1. EBMT - European Group for Bone and Marrow Transplantation

2. Francese, R. and P. Fiorina, Immunological and regenerative properties of cord blood stem cells. Clin Immunol. 136(3): p. 309-22.

3. Decreto ministeriale 18 novembre 2009

4. Broxmeyer HE: Cord blood hematopoietic stem cell transplantation In StemBook Community TSCR, Ed., May 26,2010

5. Broxmeyer, H. E., M. R. Lee, et al. "Hematopoietic stem/progenitor cells, generation of induced pluripotent stem cells, and isolation of endothelial progenitors from 21- to 23.5-year cryopreserved cord blood." Blood 117(18): 4773-7

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