Alimentazione e sport per la prevenzione del tumore

Ecco come un corretto stile di vita si riflette sulla salute

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 12/09/2016 in Salute e alimentazione da Sorgente Genetica
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Sorgente Genetica

Lo stato di salute è influenzato enormemente dallo stile di vita che si adotta. Numerose sono le ricerche scientifiche che dimostrano come una buona alimentazione, uno stile di vita sano e la pratica regolare di sport aiutino nella prevenzione del tumore all’ovaio, al seno, al fegato, al colon e altri 1.

Si stima che, nei paesi occidentali, circa il 30% dei casi di tumore sia legato ad un’alimentazione non corretta. La dieta dunque, dopo il fumo, rappresenta il secondo fattore di rischio per l’insorgenza del tumore1.

Si ritiene che alcune molecole contenute nei cibi possano agevolare l’insorgere di neoplasie. Tra queste sostanze figurano anche grassi e proteine animali, che si ritiene possano predisporre al tumore, se consumati in eccesso. Dannosi sono risultati essere anche i nitriti e i nitrati, sostanze usate per conservare i salumi, e le alfatossine, molecole generate da muffe contenute negli alimenti2.

Non tutti i cibi sono dannosi però. Ci sono degli alimenti che vengono considerati alleati della salute. Tra questi figurano frutta e verdura, cereali, pasta, pane e legumi.  Anche le fibre sono considerate un toccasana nella prevenzione di diverse forme di cancro. Per esempio, l’incidenza di tumore al seno e allo stomaco, è stata vista diminuire in soggetti che consumano alte quantità di fibre2,3. Ciò sembrerebbe avvenire poiché le fibre diminuiscono la produzione degli estrogeni che, ad alti livelli, sono associati ad un aumentato rischio d’insorgenza di cancro alla mammella. Infine, alcune sostanze tipiche della cucina internazionale sembrano favorire lo stato di salute: tra questi compaiono curry e curcuma, zenzero, soia e alghe.

Una buona alimentazione aiuta a mantenere il giusto peso corporeo, che influenza anch’esso la predisposizione a determinati tumori.  L’indice di massa corporea (BMI) si calcola dividendo il peso (espresso in Kg) per il quadrato dell’altezza (espressa in metri). Il valore ideale di BMI dovrebbe cadere tra 18,5 e 251. Come si raggiunge e poi mantiene? La regolare pratica di un’attività sportiva è buona abitudine per mantenere un BMI nel range ottimale e mantenersi in salute. Da alcune ricerche è emerso che il rischio di contrarre cancro al seno scende del 12% nelle donne che praticano regolarmente un’attività sportiva4.
Basterebbero 30 minuti al giorno di camminata veloce per combattere uno stile di vita sedentario e rimettersi “in moto”; successivamente, si può passare, in base anche alla propria età e stato di salute, ad attività più durature, di circa un’ora5.

Infine, bisogna ricordarsi che intraprendere uno stile di vita sano e adottare un’alimentazione corretta aiutano nella prevenzione del tumore, ma non sono ancora sufficienti. È fondamentale sottoporsi ad esami e test di screening e controlli regolari con dei medici specialisti.  Recentemente sono stati sviluppati dei test genetici che permettono di rilevare, in maniera semplice ma affidabile, le mutazioni genetiche associate ad alcuni tipi di tumore (come ad esempio le mutazioni sui geni BRCA, che aumentano rischio di tumore al seno e tumore all’ovaio).

È dunque consigliato parlare con il proprio medico per definire un giusto percorso di prevenzione e screening adatto non solo allo stato di salute ma anche alla familiarità con alcune forme di tumore.

Scopri di più sui geni BRCA e sulla prevenzione del tumore all’ovaio e al seno: www.brcasorgente.it.

Fonti:
1. Diet, nutrition and the prevention of cancer Timothy J. Key, Arthur Schatzkin, Walter C. Willett, Naomi E. Allen, Elizabeth A. Spencer and Ruth C. Travis
2. Risch HA, Jain M, Choi NW, et al. Dietary factors and the incidence of cancer of the stomach. Am J Epidemiol. 1985;122:947959.
3. Lubin F, Wax Y, Modan B, et al. Role of fat, animal protein and dietary fiber in breast cancer etiology: a case control study. J Natl Cancer Inst. 1986;77:605612.
4. The European CanCer Organisation (ECCO)
5. Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro airc.it

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