Politica, resoconto di una settimana

Governo in affanno, superguai nell’Ncd

pubblicato il 14/06/2015 in Politica da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Franco Gabrielli, prefetto di Roma

Inizio settimana-shock per Renzi e il suo esecutivo.

Martedì 9 giugno al Senato il governo va sotto sui pareri di costituzionalità relativi al ddl sulla buona scuola. In Commissione è pareggio, 10-10, ma per l’esecutivo equivale a una sconfitta. Decisivo il voto contrario del leader dei popolari, Mauro.

Mercoledì 10 giugno il Senato ha approvato il ddl che introduce l’omicidio stradale. Carcere da 8 a 12 anni per chi guida in stato di ebbrezza dovuta ad alcool o droghe e provoca la morte di una persona. Con l’aggravante della fuga si può anche arrivare a 27 anni di carcere, mentre chi causa lesioni personali può rischiare dai 2 ai 4 anni di reclusione.

Ma il governo è stato battuto di nuovo, su due degli emendamenti elaborati da Orellana (Misto) e Filippi (Pd) che, in casi specifici,  escludono il carcere per gli automobilisti rei di incidenti mortali. Contro il parere del governo, infatti, sono passate le proposte di modifica che non considerano condannabili gli automobilisti che investono i pedoni a causa di attraversamenti stradali col rosso o durante inversioni di marcia.

Giovedì 11 giugno arrivano ulteriori grane per Renzi e i suoi ministri: la procura di Trani che indaga sul crac delle case di cura “Divina Provvidenza” di Bisceglie chiede l’arresto per il senatore Ncd Antonio Azzollini, presidente della commissione Bilancio di Palazzo Madama e dominus incontrastato dell’ente vaticano: era lui, infatti, che gestiva le fila del poderoso assunzionificio annesso e connesso alla “Divina Provvidenza”. Per lui, come per le dieci persone finite già in manette – tra esse ci sono anche due suore –, l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta.

Mafia Capitale”: venerdì 12 giugno la Repubblica scrive che il governo sta seriamente pensando di commissariare l’amministrazione capitolina in merito ai lavori e alle iniziative che faranno da cornice al Giubileo straordinario proclamato da papa Francesco per la fine dell’anno. La gestione della parte “comunale” del grande evento religioso potrebbe essere in pratica affidata al prefetto di Roma, Franco Gabrielli. L’ira del sindaco Marino: “Nessuno può toccare i miei poteri. Così io non ci sto.”

Nel fine settimana riflettori puntati sui ballottaggi delle elezioni comunali. Questi i capoluoghi interessati dal voto: Venezia, Rovigo, Lecco, Mantova, Arezzo, Fermo, Macerata, Chieti, Trani, Matera, Nuoro ed Enna.       

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