Salvini: "I profughi che scappano dalla guerra sono miei fratelli"

"Triton e Mare Nostrum sono delle porcherie, la soluzione è organizzare in Nord Africa centri di accoglienza e riconoscimento" dice il leader della Lega in visita al Cara di Mineo.

pubblicato il 16/03/2015 in Politica da Lucia Di Candilo
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Lucia Di Candilo

Il leader della Lega Nord Matteo Salvini, in visita al centro di accoglienza per i richiedenti asilo di Mineo in Sicilia, sul quale le procure di Caltagirone e Catania hanno aperto un'indagine, ribadisce la sua linea dura sul fronte dell'immigrazione.

"Per me - ha attaccato Salvini - questo centro va chiuso da domani mattina e bisogna mettere le navi militari per difendere i confini. Non è normale che la Sicilia, con un tasso di disoccupazione altissimo, faccia arricchire qualcuno con il business dell'immigrazione. La Sicilia - continua il leader leghista - deve trovare lavoro ma non sulle spalle dei nuovi schiavi". Vista la vicenda sulla quale stanno indagando due procure, "Renzi e Alfano si dovrebbero dimettere. O vanno in Parlamento a spiegare date e soldi o, più che Alfano che è il burattiono, il premier deve lasciare perché sull'immigrazione non dice una parola invece deve spiegare da come e da chi sono spesi i soldi. Il premier - ha proseguito Salvini -  deve rispondere personalmente di questa vergogna".

"Gli immigrati che scappano dalla povertà e dalla guerra, sono miei fratelli e vanno accolti. La maggioranza di extracomunitari, però, che arriva come immigrato clandestino,  - ha detto il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, prima della una visita al Cara Mineo - va riportato a casa sua: la solidarietà a spese degli italiani è finita. I razzisti - ha aggiunto - sono quelli che usano i 4mila migranti del Cara Mineo per fare soldi".

In riferimento alle operazioni Triton e Mare Nostrum Salvini ha detto ancora: "Sono delle porcherie. Con un business stanno cercando di sostituire popoli con altri popoli". Secondo il leader della Lega Nord, la soluzione è "Il piano dell'Onu: organizzare in Nord Africa centri di accoglienza e riconoscimento. Ci è arrivata l'Unione Europea, ci può arrivare anche il premier Renzi", ha concluso Salvini.

Davanti al centro di accoglienza sono scoppiate anche alcune proteste: si è scatenato, infatti, un acceso confronto tra gruppi che presentano idee contrapposte in merito al futuro del Centro di accoglienza richiedenti asilo di Cara.

I contendenti sono stati separati dalla Polizia e dai Carabinieri: non ci sono stati scontri ma solo contrapposizioni verbali con urla e slogan a sostegno o contro il Cara e Salvini. Alcuni contestatori hanno esposto mutande verdi e cartelloni con su scritto: "Matteo stai sereno", mentre davanti al Cara di Mineo i sostenitori del leader della Lega hanno esposto striscioni e manifesti con la scritta "Noi con Salvini".

 

 

 

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