Tutti contro Renzi, anche a sinistra.

Esplode l'invidia penis della sinistra che ha sempre perso nei confronti della sinistra che ha vinto.

pubblicato il 07/09/2014 in Politica da Tony Mariotti
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Tony Mariotti

Nonostante il sole si sia affacciato con parsimonia, i suoi “colpi” hanno lasciato il segno. L'evidenza la si riscontra nelle dichiarazioni di quei politici d'antan  logorati da lunghi pomeriggi passati sotto il sole a cercare di risolvere i rebus della Settimana Enigmistica.

Un D'Alema appassito e smemorato dichiara che il governo non ha prodotto risultati soddisfacenti. Ne elenca a stento una manciata ma tralascia di evidenziare come il risultato fino ad oggi conseguito da Renzi, come premier e come segretario, sia di gran lunga superiore a quelli raggiunti da lui e dal suo entourage in 20 anni di leadership della sinistra italiana.

Il sole non ha colpito solo l'ex leader maximo. Scambiando la nostra penisola per una delle tante “isole dei famosi”, ad uso e consumo di chi soffre di assenza di visibilità, la rediviva “pasionaria”, ed ex ministro, Rosy Bindi lancia battute sessiste in capo alle neo-ministre renziane, accusate di ricoprire quel ruolo solo perché belle. Sia Berlusconi che Grillo pensano di denunciare il plagio della Bindi,  il riciclo di battute sessiste impone un minimo rispetto del diritto d'autore.

E siccome se si parla di sinistra c'è sempre qualcuno che pensa che l'intero mondo guardi al suo ombelico, non poteva mancare all'appello il loquace Nichi Vendola che, pensando che il nichi-lismo non sia altro che un'invenzione per associare le sue esternazioni al suo stesso nome, non la smette di opporsi a tutto l'opinabile possibile, ovviamente a prescindere.

Non resta che sperare in una bella estate settembrina che ci restituisca un sole benevolo ed un'aria fresca e salutare che sgombri gli odori stantii di chi in passato ha tolto identità e dignità alla sinistra ed oggi parla sfacciatamente di recuperarne i valori.

Il politico stagionato non è come il vino buono, il tempo non lo migliora ma lo rende aceto.

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