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No alla corruzione

Chi sa deve parlare e chi sbaglia paga

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Il Premier Matteo Renzi all’assemblea del Pd a Roma, non usa mezzi termini e punta gli occhi senza esitazione sulla corruzione e sulla giusta punizione per tutti quelli che sbagliano. “Se c’è qualcuno che sa, deve parlare, e se c’è qualcuno che sbaglia, deve pagare”, dice Renzi, e aggiunge che, questo, è l’obiettivo che il Pd per primo, si è prefissato. Il premier ritorna sul caso Mose e sulle dimissioni di Giorgio Orsini, sindaco di Venezia. A parare di Renzi, Orsini ha capito di aver sbagliato e patteggiando ha riconosciuto il suo errore. Il leader del Pd, asserisce che chi patteggia esprime la sua colpevolezza, di conseguenza, chi è colpevole, non può assolutamente essere sindaco. Renzi aggiunge che, non bisogna e non si devono fare sconti a nessuno, in materia di corruzione, neanche se lo sbaglio proviene da membri soprattutto del suo partito, solo così, infatti, si può camminare a testa alta per quanto riguarda la giustizia. Il leader esorta tutti quelli che hanno notizie di reato a denunciare il fatto. Su questo punto il premier scuserà gli italiani che, sono scettici nel credere che, ci sia la folla di persone pronte a denunciarsi o a denunciare. Nel frattempo si aspetta fiduciosi che i Pm facciano il loro dovere, questo è quello che chiedono gli italiani, d'altronde la legge è uguale per tutti, così si dice.

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