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Renzi: “Lo spazio politico contro i populismi e i sovranisti c’è, anche se non c’è più Calenda”

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Il dibattito politico è dominato dall’ufficialità della rottura tra Azione, il partito di Carlo Calenda e Italia Viva, il partito di Matteo Renzi. 

Nel corso di queste ore, tra gli esponenti politici delle due formazioni politiche, non sono mancate polemiche e scambi di accusa sulle responsabilità della rottura che ha interrotto il percorso che avrebbe dovuto portare alla creazione di un partito unico.

Sulla rottura tra i due partiti, oggi il leader di Italia Viva Matteo Renzi intervistato da Radio Leopolda dichiara: “Quello spazio politico contro i populismi e i sovranisti c’è, e questo anche se non c’è più Calenda. Dovremo rilanciare sulla politica e i progetti. Nei prossimi giorni tornerò un po’ a girare per l’Italia, ci sarà da far partire il Riformista, da ripartire con l’organizzazione di Italia Viva, e con la massima apertura a tutti coloro vorranno costruire con noi il Terzo Polo senza alcun protagonismo da parte mia. Ho fatto un passo indietro per favorire la leadership di Calenda quando Calenda è stato disponibile. Sono disponibile a dare una mano a tutti e a tutte perché vengano a darci una mano, lavoro per costruire un’esigenza dell’Italia, uno spazio di libertà che c’è e che non possiamo buttare via dentro le nostre polemiche. Ma noi siamo aperti a qualsiasi tipo di collaborazione, intanto con Azione cerchiamo di lavorare insieme dove è possibile, dove siamo d’accordo. Siamo molto dispiaciuti, è stato un errore, ma non è la fine del mondo, si riparte e cercheremo di lavorare insieme. Nei gruppi parlamentari noi siamo per andare avanti insieme, nelle azioni politiche e in Parlamento. Cerchiamo di fare tutto tranne i falli di reazione. Nelle prossime settimane rilanceremo alcune iniziative con i dirigenti di Italia Viva. Le nostre porte sono aperte alla collaborazione con Azione e non solo: con +Europa, i popolari, i liberali, le liste civiche, dove si può uniamo. Bisogna tornare a far sognare le persone. Bisogna andare a prendere i ragazzi che ci sono, gli amministratori, i sindaci. Come farlo, da ieri è più complicato, perché se lo avessimo fatto tutti insieme sarebbe stato più semplice. Però dobbiamo evitare di continuare a fare danni come questa settimana. Quindi: faccio un appello a quelli di Italia Viva, non facciamo polemiche”.

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