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Alta tensione nel Movimento 5 Stelle, «Sono peggio dei fascisti». Confermata l'espulsione

Concreto rischio scissione in Parlamento

a cura della redazione
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ULTIM'ORA - È terminato alle 19 il voto online sul blog di Beppe Grillo sull'espulsione dei 4 senatori. Gli iscritti al sito hanno confermato il provvedimento. Questo lo scarno comunicato dello staff: Â«RISULTATI: Hanno partecipato alla votazione 43.368 iscritti certificati. 29.883 hanno votato per ratificare la delibera di espulsione. 13.485 hanno votato contro. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato!».
Prima del termine del voto on-line, anche il senatore Maurizio Romani ha lasciato il Movimento 5 Stelle.

SITUAZIONE TESA - Nonostante manchi ancora un mese alla primavera, il clima all'interno del Movimento 5 Stelle è tutt'altro che invernale. È caldissima la situazione dopo che l'assemblea dei parlamentari ha votato a favore dell'espulsione dei senatori Luis Alberto Orellana, Francesco Campanella, Fabrizio Bocchino e Lorenzo Battista. Un nutrito gruppo parlamentare è in forte dissenso e si dice pronto a lasciare i gruppo del M5S di Camera e Senato. Gli eletti del Movimento si starebbero contando per vedere se ci sono le condizioni per creare i gruppi autonomi.

«PEGGIO DEI FASCISTI» - Così una senatrice 5 stelle, tra quelle ormai considerate dissidenti e che per questo preferisce restare anonima, accusa quella parte del gruppo M5S che con «metodi antidemocratici e brutali» vuole l'espulsione dei 4 finiti nel mirino di Grillo. Ma i senatori 5 stelle, che si sono spaccati tra urla, parolacce e lacrime in una sofferta riunione a Palazzo Madama, non mollano: insistono nel chiedere la non validità della congiunta di ieri sera - che ha votato per l'espulsione di Orellana, Campanella, Battista e Bocchino - sottolineando il «non rispetto delle regole perché prima dovevamo riunirci noi senatori e solo successivamente la congiunta» ma anche criticando il fatto che «su un totale di 160 parlamentari alla fine ieri soltanto 70 hanno detto sì ed è inaccettabile».

 

RISCHIO SCISSIONE - Che dietro l'angolo, per il gruppo di Beppe Grillo, ci sia la scissione è un pericolo concreto. Già oggi l'assemblea di Palazzo Madama ha fatto registrare picchi emotivi altissimi. Le senatrici Laura Bignami e Alessandra Bencini - quest'ultima in lacrime - hanno abbandonato la seduta in netto contrasto con le procedure di espulsione. Secondo un'altra parlamentare, Elena Fattori, sarebbero 10 i senatori pronti a lasciare, mentre per Roberto Cotti addirittura 30. Il numero dei dissidenti resta 'ballerino', ma resta cospicuo. Nel frattempo i 4 finiti al centro della questione hanno girato un video per spiegare la loro posizione e smentire che i gruppi territoriali abbiano mai votato la loro sfiducia.

 

L'ULTIMA PAROLA - La parola 'fine' sull'espulsione o meno di Orellana, Campanella, Bocchino e Battista spetta ora alla 'rete': alle 19 scadrà il voto sul blog di Beppe Grillo, sul quale lo stesso leader senza mezzi termini ha invitato gli attivisti a confermare la decisione dell'assemblea.

 

 

 

 

 

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