Ristoratori a Montecitorio: "Dal 7 maggio apriamo tutto"

pubblicato il 04/05/2021 in Politica da Emanuele Gulino
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Emanuele Gulino

Ristoratori inferociti a Montecitorio: "Dal 7 maggio apriamo i ristoranti anche al chiuso. Basta prese in giro". Il Movimento imprese ospitalità (Mio) lo ha dichiarato, i ristoratori sono indignati dopo quanto è successo a Milano per i festeggiamenti della vittoria dello scudetto dell'Inter e della promozione in serie B del Perugia Calcio, nel centro storico del capoluogo umbro. La protesta del Mio, il Movimento imprese ospitalità è irrefrenabile: "Ora basta con le prese in giro. Il comparto dell'ospitalità a tavola è stanco di fare da capro espiatorio. Dopo i maxi-assembramenti di Milano e Perugia, ormai è liberi tutti". Lo ha detto Paolo Bianchini, presidente di Mio Italia, Movimento imprese ospitalità, il movimento ha dichiarato anche che dal 7 maggio apriranno tutto e anche al chiuso, rispettando i protocolli di sicurezza. "Sono mesi che il comparto dell'ospitalità a tavola viene penalizzato, colpevolizzato, assunto a capro espiatorio del contagio e poi vediamo le immagini dei maxi-assembramenti di decine di migliaia di persone a Milano e a Perugia. Lo Stato bastona il vecchietto che consuma cornetto e cappuccino al bancone, si dimostra rigido, severo e intransigente nella festività di Pasqua come in qualsiasi altro giorno, e poi stranamente dimentica eventi prevedibili da settimane, come i festeggiamenti per lo scudetto dell'Inter e quelli per il rientro in B del Perugia. E sempre stranamente continua a non accorgersi degli assembramenti sui mezzi pubblici di tutta Italia. Perché il problema, a quanto pare, sono sempre e solo i ristoratori" Dichiara ancora Bianchini. Dopo gli avvenimenti di Milano e Perugia, i ristoratori chiedono a Draghi: "Le dimissioni del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in quanto riteniamo che i ristoratori stiano pagando un prezzo altissimo che non rispecchia i numeri attuali della pandemia. I ristoranti sono chiusi, se non all’aperto ed esclusivamente in zona gialla, mentre le feste dello scudetto sono ammesse. Basta a queste restrizioni che penalizzano solo le nostre aziende". Poi l'annuncio: "dal 7 maggio chi vuole salvare se stesso e le proprie attività aprirà a pranzo e cena, sia all’aperto, sia al chiuso, rispettando il protocollo e le nuove linee guida sottoscritte dalla Conferenza delle regioni il 28 aprile scorso". Poi ancora contestano, con numeri Iss alla mano: "I motivi per cui le restrizioni risultano inaccettabili. Dall’inizio della pandemia, secondo l’Istituto superiore di sanità, si sono registrati 4.419 decessi di persone con età inferiore ai 60 anni. Il virus continua, dunque, ad avere un impatto relativamente basso sugli under 60. Perchè chiudere in maniera indiscriminata i ristoranti se questi cittadini vengono colpiti in maniera marginale? Si pensasse, inoltre, a vaccinare in maniera massiccia gli over 60 piuttosto che imporre chiusure dannose e prive di senso". (Fonte Ilsole24ore) N.d.R.: chi prende le decisioni è talmente sicuro di sé stesso tanto da essere convinto che non rischia nulla o vive in un mondo parallelo?

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