Scorie in Sicilia? C'è chi dice no

Il Presidente Provinciale Brunetto: "Siamo contrari allo smaltimento delle scorie nucleari in Sicilia e siamo pronti ad una battaglia insieme ai diversi coordinamenti provinciali di Gioventù Nazionale"

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 08/01/2021 in Politica da Domenico Ferlita
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Domenico Ferlita

La Società di gestione degli impianti nucleari ha elaborato il documento che individua le aree per il deposito di rifiuti nucleari in tutta Italia. Si tratta di 67 zone adatte a stoccare le scorie provenienti da tutto il Paese.

Secondo il documento già validato dalle agenzie che si occupano di nucleare e di ricerche ambientali Isin e Ispra, quattro aree sarebbero state individuate in località siciliane: Castellana Sicula, Calatafimi-Segesta, Petralia Sottana e Butera. La Regione si dichiara contraria all'idea di accettare scelte così calate dall'alto e una ferma presa di opposizione anche da parte di Gioventù Nazionale della provincia di Agrigento dimostratosi sin da subito contrariato sulla carta elaborata dalla Società di gestione degli impianti nucleari. Il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, infatti, non sembra disposto ad accettare azioni che possano danneggiare i territori siciliani, considerati luoghi con non poche difficoltà, che ospitano intere generazioni e che necessitano di ulteriori interventi dal punto di vista strutturale e occupazionale. A tal proposito il Presidente Provinciale, Gabriele Brunetto dichiara: “La Sicilia ha bisogno di misure per la crescita economica e dare nuove opportunità a noi giovani visto che, purtroppo, siamo costretti ad emigrare in cerca di uno sbocco lavorativo e preferiremmo si puntasse sull'agricoltura e sul turismo, viste le bellezze e i vari siti archeologici che offre questa terra (Segesta ad esempio), anziché tentare di trasformare di trasformare il territorio siciliano in una discarica di veleni. Siamo contrari allo smaltimento delle scorie nucleari in Sicilia e siamo pronti ad una battaglia insieme ai diversi coordinamenti provinciali di Gioventù Nazionale e con chi ne ha interesse. Noi non restiamo a guardare, non ammazzerete la Sicilia e i siciliani”, conclude Brunetto.

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