Centosei anni dalla nascita di Giorgio Almirante

Il ricordo del grande politico italiano dal grande carisma tramite la regista Annarita Campo nipote dell'avv. Salvatore Campo uno dei pupilli del grande politico

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 27/06/2020 in Politica da Eleonora Piazza
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Eleonora Piazza
Nella foto: L'avv. Salvatore Campo (a sinistra) assieme ad alcuni compagni di partito ed all'amico On. Giorgio Almirante (a sinistra) nel salotto del palazzo della famiglia Campo

Oggi ricorre l'anniversario della nascita del grande Giorgio Almirante (27 giugno 1914) che scomparve il 22 maggio del 1988.
Giorgio Almirante, che i più giovani non ricorderanno, è un noto politico italiano, ricoprì la carica di capo gabinetto durante la Repubblica Sociale Italiana, al Ministero della cultura popolare. Nell'immediato dopoguerra fu tra i fondatori del partito di ispirazione fascista Movimento Sociale Italiano (1946), e deputato dal 1948 in poi. Segretario del MSI nel 1947-1950 e poi tra il 1969-1987 ha appoggiato nel 1972 la fusione con i monarchici, mutando la sigla del suo partito in quella di MSI - Destra Nazionale.
La storia politica di Almirante la conoscono tutti, o almeno i più informati della storia politica d'Italia.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale Giorgio Almirante fu mandato come ufficiale di complemento in Sardegna, ma chiese ed ottenne una promozione come corrispondente di guerra partendo per la Libia al seguito della Divisione 23 marzo delle Camicie Nere. Partecipò alla Campagna d'africa. Venne decorato con la croce di guerra al valor militare per essere stato tra i primi a entrare a Sollum e Sidi Barrani e fu Medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa orientale (ruoli combattenti).
Molti non sanno che Almirante apparteneva a una famiglia di origine aristocratica molisana. Gli Almirante erano duchi di Cerza Piccola. 
Quasi tutta la sua famiglia, a partire dal nonno erano attori e doppiatori.
Il più noto è il padre Mario Almirante, attore e direttore di scena nella compagnia di Eleonora Duse e di Ruggero Ruggeri, che in seguito divenne regista del cinema muto.
Il padre Mario Almirante lavorò in ambito cinematografico, come direttore del doppiaggio di diversi film, tra cui "Luci della ribalta" del grande Charlie Chaplin
Anche Giorgio venne coinvolto dalla passione per il cinema ed il teatro e si occupò di critica cinematografica per un noto giornale e fece parte di una piccola compagnia teatrale universitaria.
Voi vi chiederete che c'entra la regista Annarita Campo con il grande politico italiano. Vi svelo questo racconto citato anche nella biografia ufficiale della stessa "Annarita, una cineasta a tutto Campo" firmata dal noto critico cinematografico Gregorio Napoli.
I Campo, famiglia aristocratica ragusana, aveva rapporti di amicizia con la famiglia di Giorgio Almirante.
I nonni della regista Campo, infatti, erano amici del papà di Amirante, Mario, noto attore e regista e della moglie.
Egli spesso visitavano il palazzo nobiliare della famiglia Campo sito al centro della città di Ragusa.
Mario infatti era grande amico di Francesco, il nonno della regista Campo.
I figli Giovanni (papà della regista) ed il più piccolo, Salvatore vivevano questa amicizia tra le famiglie.
Anni dopo, l'avv. Salvatore Campo, (zio della regista) entrò in politica nell'MSI al fianco di Giorgio Almirante.
La famiglia Campo sostenne in prima persona Almirante tanto che in Sicilia quell'anno l'MSI ottenne un clamoroso 16 per cento. Il giovanissimo Salvatore entrò nell'entourage di Almirante e lo presentava in ogni comizio che aveva luogo in Sicilia.
Salvatore Campo era un enfant prodige, tanto che ragazzino iniziò a collaborare per diverse testate giornalistiche e dopo il diploma magistrale si laureò in tempi record in Legge all'Università di Catania ed entrò nello studio di un noto e prestigioso giurista catanese.  
Ma il destino remò contro questa giovane promessa della politica e noto giurista italiano, tant'è che alla sola età di venticinque anni rimase coinvolto in un'incidente nella grossissima tenuta di famiglia sita nei pressi del fiume Irminio a Ragusa e dopo diversi giorni di coma farmacologico la sua giovane vita si spense all'Ospedale Cannizzaro di Catania il 25 ottobre del 1980, creando dolore nella famiglia, nella comunità siciliana che tanto lo amava e nel suo amico Giorgio.
L'amicizia con Almirante proseguì anche successivamente.
"Non ho potuto conoscere personalmente mio zio Salvatore, fratello di mio padre, ma ho avuto sempre una grande devosione e stima. Da lui ho ereditato la passione per la giurisprudenza. Da piccolissima studiavo dai suoi libri universitari il diritto penale, civile ed amministrativo.
Per me dopo mio padre era il mio idolo. La storia dell'amicizia tra la nostra famiglia e quella degli Almirante me la raccontava sempre mio nonno Francesco e mio padre Giovanni. Racconti inediti ascoltati dall'infanzia sino alla scomparsa di mio padre. Racconti supportati da testimonianze video e foto che ho avuto il piacere di condividere dopo con il mio biografo Gregorio Napoli, il quale per realizzare la mia biografia ha lavorato duramente parecchi mesi studiando documenti, foto e recandosi in parecchie biblioteche per cercare ulteriori notizie.
Mio padre aveva una stima immensa per Giorgio Almirante, che tra l'altro numerosissime volte sin da ragazzino aveva visitato il nostro palazzo. Lo descriveva come un uomo di una immensa cultura e di grande carisma.  Da piccola mi è capitato di incontrarlo qualche volta, ma non ricordo ero troppo piccola. Mio padre mi raccontava spesso questo e mi diceva che lui aveva parecchia stima di mio zio e aveva in progetto per lui una carriera politica grandiosa poi il destino ha remato contro di lui non permettendogli di realizzare tutti i suoi sogni. Io sono nata due anni dopo la sua scomparsa
", dichiara la regista Annarita Campo.
In maniera del tutto inedita per la stampa oggi abbiamo raccontato la storia di un grande uomo e di una delle famiglie più influenti ed importanti della Sicilia.

 

Nella foto: L'avv. Salvatore Campo (a sinistra) assieme ad alcuni compagni di partito ed all'amico On. Giorgio Almirante (a sinistra) nel salotto del palazzo della famiglia Campo

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