Ricchiuti (FdI-PPI) "Una pace fiscale tutta sbagliata"

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 06/08/2019 in Politica da Paolo Ambrogi
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Paolo Ambrogi

Dura dichiarazione di Lino Ricchiuti presidente del movimento Popolo Partite Iva e vice responsabile nazionale del dipartimento economico di Fratelli d'Italia , in merito al recente provvedimento di pace fiscale del Governo gialloverde , queste le sue parole :

<< Ho saputo cose da fare tremare i polsi. Colleghi, ex colleghi che per pagare la rottamazione sono ricorsi a finanziamenti con ulteriori interessi mettendo a garanzia la propria abitazione o facendo fare da garante a un proprio anziano genitore o ricorrendo al fido dove sempre l'immobile ne è garante. E questo è quello che lecitamente ti vengono a dire, mi auguro solo che non ci siano stati altri che hanno ricorso ad altri metodi non legali per farsi prestare il denaro. 
Eppure la proposta che come Fratelli d'Italia-Popolo Partite Iva abbiamo portato avanti era la stessa che anche uno dei due contraenti di questo Governo aveva caldeggiato in campagna elettorale e cioè il 10% fino a 200mila euro senza paletti (questo era il saldo e stralcio originale).
Qualcuno potrebbe dirmi che così ne avrebbero usufruito anche i furbi. Farei la stessa domanda a loro. E cioè con il provvedimento fatto secondo voi non ne hanno usufruito? Si è dato spazio a chi pur non pagando di proposito ha avuto la furbizia di risultare nullatenente, mentre persone oneste che non sono andati con la malignità di distrarre eventuali ricavi si ritrovano nella merda più totale, perchè impossibilitati a rientrare nel provvedimento della pace fiscale.
La differenza è che se a queste persone gli fosse stato riconosciuto lo stralcio, vi posso garantire e ne parlo per esperienza personale che finalmente avrebbero potuto rimodernare macchinari ormai vecchi e vetusti per rilanciare la propria attività e creare nuovi posti di lavoro. E non mi si venga a dire ... colpa del m5s .. loro non hanno responsabilità su questo perchè da sempre contrari alla sanatoria e quindi coerenti con la loro mentalità . Era su questo che andavano battuti i pugni sul tavolo , altrimenti era meglio non continuare . Tutte queste piccole imprese impossibilitate a rinnovare sono destinate a chiudere o a continuare a indebitarsi. I posti di lavoro non si creano per decreto , ma si possono distruggere. Quello SI !
Noi non ci arrendiamo ! Le promesse si mantengono !>>

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