Elezioni politiche: il 4 marzo 2018 tutti a votare!

pubblicato il 22/02/2018 in Politica
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Le attesissime elezioni politiche sono finalmente arrivate: questi sono gli ultimi giorni intensi di campagna elettorale, che vedono i vari partiti e le coalizioni sfidarsi a colpi di botta e risposta e proporre i propri programmi. Il 4 marzo sarà una giornata che difficilmente i cittadini italiani dimenticheranno: il periodo di crisi si è già visto e subito, ma adesso è giunto il momento di svolta. Dopo anni difficili, gli italiani possono finalmente tornare a votare e dare la loro preferenza all'uno o all'altro partito, sperando che le promesse siano mantenute. Peccato che, la storia lo insegna e non possiamo dimenticarlo, di promesse da mercante ne sono state fatte anche troppe negli anni addietro e sembra proprio che la tendenza sia sempre la stessa.

Elezioni politiche 2018: un mondo di speranza

Le prossime elezioni politiche mostrano una nuova faccia: a partire dalla legge elettorale cambiata dal Pd e recante il nome di Rosatellum. Un sistema misto, uninominale e proporzionale, che sembra remare contro proprio alle grandi coalizioni di centrodestra e centrosinistra e favorire, al contrario, proprio quel Movimento 5 Stelle che originariamente s’intendeva contrastare.

Si andrà a votare il 4 marzo e sarà un giorno importante per la politica italiana: le elezioni rappresentano sempre un momento fondamentale nella storia di qualsiasi Paese, ma queste hanno un qualcosa in più. Per gli italiani, cittadini ed elettori, queste elezioni incarnano la speranza di uscire in modo definitivo da quella crisi economica iniziata ormai nel lontanissimo 2008. La speranza di trovare dei rappresentanti che non siano corrotti, che non promettano senza mantenere, che riescano davvero a fronteggiare tutti i problemi del Bel Paese.

La sfida è sicuramente difficile, per tutti: non esiste partito, o coalizione, che non abbia tematiche importantissime da affrontare e l'urgenza dei cittadini si è fatta sentire a più riprese, soprattutto negli ultimi anni. C'è chi punta sul lavoro, chi sulla delicata questione dell'immigrazione, e chi, ancora, sull'istruzione o sulla sanità. Le emergenze e le problematiche da gestire, in quest'Italia ridotta ormai all'osso, sono una moltitudine e sicuramente ci sarà da lavorare moltissimo.

Astensionismo ed elezioni

Quello che preoccupa maggiormente, in queste elezioni 2018, non sono però i risultati. È certo che chiunque abbia le proprie preferenze, ma i conti e le somme si dovranno tirare una volta che il nuovo Governo inizierà a confrontarsi con tutti i problemi dell'Italia. Quello che davvero preoccupa oggi è piuttosto il rischio di un’elevata percentuale di astensionismo, che secondo i sondaggi potrebbe raggiungere cifre preoccupanti. Sono molti i cittadini che hanno già scelto di non andare a votare e questo la dice lunga sull'attuale situazione della politica italiana.

Non c'è più fiducia da parte degli italiani: si è parlato a lungo di vitalizi e corruzione e non c'è molto altro da aggiungere. Si è parlato anche di promesse che non sono mai state mantenute e, anche relativamente a questo, le soluzioni non sembrano emergere: le campagne elettorali degli ultimi giorni lo dimostrano ampiamente. La speranza, tuttavia, è l’ultima a morire, per questo tutto il Paese è in attesa dell'apertura dei seggi: chi per cercare di fare al meglio il proprio dovere, con il voto, chi in attesa del successivo spoglio per vedere chi sarà a governare e se rispetterà le promesse fatte.

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