Calderoli sul 'Porcellum' cancellato: 'La toppa è peggio del buco'

'Decisione apposta per un Governo Letta sine die'

pubblicato il 05/12/2013 in Politica da a cura della redazione
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a cura della redazione

"La toppa è peggio del buco. Hanno combinato un disastro: ora è illegittimo il Parlamento eletto tre volte, è illegittimo il presidente della Repubblica eletto due volte da queste Camere, è illegittima persino la Consulta nella parte eletta dal Parlamento".

Così, ospite de La Telefonata di Maurizio Belpietro su Canale 5, Roberto Calderoli, esponente di punta della Lega, considerato il 'padre' del 'Porcellum', la legge elettorale 'porcata' come lui stesso la definì a suo tempo, commenta la bocciatura del meccanismo di elezione di Camera e Senato da parte della Consulta.

Una decisione, quella della Corte costituzionale, sottolinea, "che sembra fatta apposta per far durare il governo Letta sine die. L'esecutivo voluto da Napolitano continuerà ad andare avanti. La Corte ha stoppato tutti e stabilizzato per sempre il governo". E questo Parlamento, ora, "non è più titolato a scrivere una nuova legge elettorale. Aspettiamo motivazioni, ma ora non c'è più una legge elettorale, perché anche il 'Mattarellum' aveva le liste bloccate, bocciate dalla Consulta. Quindi, non esiste più neanche il 'Mattarellum'". La sentenza della Consulta, comunque, ha reso "felice" Calderoli: "Dopo appena due mesi dalla sua approvazione - spiega - ho detto che non andava bene. Spiace che abbiano atteso otto anni per confermare quel che pensavo". E allora perché il 'Porcellum' è stato varato? "Per il ricatto di Casini che disse che non avrebbe votato l'ultimo passaggio delle riforme costituzionali, perché Berlusconi volle un premio di maggioranza effettivamente eccessivo, perché Fini ci mise le liste bloccate. Se non ci fossero stati questi ricatti, sarebbe stata un'ottima legge". E ora? "Modifichiamo subito la Costituzione riducendo il numero dei parlamentari e togliendo la possibilità al Senato di dare la fiducia al governo. La governabilità si deve realizzare in una Camera sola e chi vince le elezioni deve poter governare", conclude Calderoli.

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