Il Congresso del Pd è avviato. La Direzione Nazionale del PD ha eletto la Commissione Congressuale che organizzerà la massima assiste del partito.
Con 8 astenuti e 1 contrario i delegati hanno approvato la proposta di Commissione formulata da Orfini e da integrare con i rappresentanti di Michele Emiliano che ha annunciato la sua candidatura a segretario.
La riunione è stata aperta da Orfini in qualità di reggente del partito in seguito alle dimissoni di Renzi. “Quello emerso nella nostra assemblea e nelle ore successive, non rende inevitabili addii, ci sono ancora margini per ricostruire le condizioni dell’unità – ha detto Orfini -. Ho chiesto a Michele Emiliano, Enrico Rossi e Roberto Speranza di partecipare al congresso. Chiedo di ripensarci, perché ci sono le condizioni per evitare degli addii”.
In seguito Orfini ha proposto questi nomi per la Commissione ai quali eventualmente aggiungere eventuali rappresentanti della minoranza: Fregolent, Nardi, Del Barba, Carbone, Lo Sacco, Bini, Ginoble, Di Marzio, Piccione, Morassut, Montanari, Mancini, Campana, Bordo, De Maria e Acunzo e Guerini.
Gianni Cuperlo ha proposto una mediazione per impedire la scissione sui tempi del congresso: “Avviamo il congresso, prevediamo la prima fase di confronto programmatico, poi affrontiamo assieme le amministrative. E chiudiamo il percorso con le primarie per la scelta del segretario entro la prima parte del mese di luglio". “Luglio - ha continuato - Cuperlo - non è una violenza sulle regole e potrebbe essere una scelta da rivendicare come spiraglio per tutelare il simbolo e la comunità. Lo valuti la Direzione”.
La proposta di Cuperlo è stata sostenuta oltre che da Barbara Pollastrini, esponente di SinistraDem, anche da Francesco Boccia, deputato lettiano e anche lui critico con la maggioranza renziana.
La svolta è arrivata con l'intervento attesissimo di Michele Emiliano, che a differenza di Rossi, Speranza e Bersani, ha scelto di continuare a giocare la sua battaglia politica del Pd.
“Mi candido accogliendo l’esempio di tantissimi militanti che mi hanno chiesto in queste ore di far sopravvivere il soggetto politico che abbiamo fatto nascere nel 2007" ha detto Emiliano che ha avuto parole durissime nei confronti Renzi accusato di aver voluto la rottura e di essere irrispetto per non aver partecipato alla riunione. “Il tentativo di Gianni Cuperlo di dare comprensibilità alla vicenda - ha detto il governatore della Puglia - sta naufragando in tatticismi fondati sull’interpretazione delle regole. La Direzione può decidere di dare indirizzi anche sulla data delle primarie. Ma questo lo dico con la stanchezza di chi ha compreso come andrà questa storia”.
Su quest'ultimo punto, Orfini, chiudendo la riunione, ha detto che seppure lo statuto prevede 4 mesi di tempo per tenere congresso e primarie, la Commissione dovrà e potrà comunque prendere in considerazione le proposte sul calendario emerse durante il dibattito.
Resta ora da capire quale potrebbe essere la reazione dell'area Rossi-Speranza-Bersani ad un'eventuale apertura sui tempi da parte della Comissione congressuale e se questa apertura potrebbe fermare la scissione in atto.

