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RICCHIUTI (P.P.I.) " Richiesta di incontro urgente al premier Gentiloni per amnistia fiscale"

Subito amnistia fiscale per contribuenti in difficoltà

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Roma, 5/01/2017 - 09:25 (comunicati stampa - politica e istituzioni)


Lino Ricchiuti - Presidente nazionale del movimento Popolo Partite Iva , chiede un incontro urgente con il Governo per illustrare l'amnistia fiscale e la creazione di un fondo per l'occupazione. Lo stesso non nasconde i problemi etici sollevati da un'amnistia. Ma spiega che i problemi saranno superati proprio grazie al fatto che i soldi recuperati saranno interamente investiti nell'occupazione. Un male necessario insomma in tempi di crisi.
L'amnistia secondo Ricchiuti dovrebbe entrare in vigore dal 1 aprile 2017 per due anni e sarà retroattiva per dieci anni con uno sconto del 75%, superando di fatto quella varata dal Governo Renzi . Potranno beneficiarne sia le persone fisiche sia quelle giuridiche.

«Faccio fatica dichiara Ricchiuti - ad ascoltare i progetti e le proposte che il governo sta tentando di adottare per rilanciare l’occupazione , è difficile rendersi conto che chi ha dato il 70% dell’occupazione in Italia sono state le PMI ormai devastate da cartelle esattoriali ? Possibile che l'unica priorità nazionale deve essere quella di salvare le banche e non di chi invece traina tutto il carrozzone del paese Italia ?
Noi piccoli imprenditori - continua Ricchiuti - massacrati da questo Stato di polizia fiscale abbiamo perso ogni fiducia e non basterà nessun incentivo per ripianare le ferite inferte , ognuno deve assumersi le proprie responsabilità .

Quando viene a mancare la fiducia , anche le miglior proposte non vengono accettate , la paura è tanta , quando si è stati lasciati soli , colpiti dallo stesso Stato tramite Equitalia nel momento di maggior difficoltà .
Ora si abbia il coraggio di chiedere scusa , e con un gesto riconciliatore che vien chiesto dal mondo delle piccole imprese si faccia una amnistia sia fiscale che contributivo . Solo mettendo un punto fermo al passato , si può tornare a pensare al futuro con maggior fiducia.

La Piccola e Media Impresa, orgoglio del nostro paese è stata ingiustamente umiliata, schiacciata, abbandonata,criminalizzata. Pensiamo ai tanti imprenditori al nord e al sud che sono arrivati a togliersi la vita perché incapaci di pagare i propri dipendenti o di reggere allo tsunami della tassazione, o ancora perché le banche hanno chiuso loro i rubinetti e i clienti anche loro alle prese con la crisi non li pagano. Pensiamo ai commercianti, ai piccoli negozi, alle botteghe che garantivano qualità, spazzati via dalla grande distribuzione, da mega centri commerciali dove gli“spenditori”si dimenano come in un formicaio, nella assurda speranza di placare desideri costruiti e modellati ad arte dalla pubblicità e dalla televisione. Pensiamo ancora all’artigianato, al pregio delle manifatture locali, la cui lavorazione veniva tramandata di generazione in generazione con passione e sapienza.

Avete presente poi la genuinità delle produzioni agricole tipiche delle nostre regioni, la virtuosità di un allevamento all’aria aperta, nei pascoli? Il sapore di frutta e verdura, le proprietà dei nostri cereali, la caratteristiche del nostro latte, il profumo del pane artigianale?
Ora pensate a quanti danni sono stati inferti a queste attività da un regime di Polizia fiscale che ha alterato gli equilibri e ridotte tutte queste bellissime realtà a essere indebitate pesantemente con il fisco . Debiti che non potranno mai essere ripianati, a maggior ragione notizia di questi giorni sulla deflazione , qualcosa che non si verificava dal 1959. Ecco perchè - conclude Ricchiuti - serve assolutamente un reset di sistema

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