Roma - Milano: uno a uno

Le due capitali del paese sono il simbolo di un paese in pericolo

pubblicato il 18/12/2016 in Politica da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Se fosse stata una partita di calcio sarebbe finita uno a uno in questo derby italiano che vedeva opposte Roma e Milano , ma sul terreno della corruzione tra la capitale politica e la capitale economica del nostro paese, questo risultato  si annulla.

A Roma nella notte tra giovedì e venerdì i carabinieri hanno arrestato Raffaele Marra , responsabile del personale del sindaco considerato come il braccio destro di Virginia Raggi, accusato di di essersi fatto offrire un appartamento da un promotore immobiliare in affari con la Raggi.
Una settimana prima  di questo episodio, anche l’assessore all’ambiente Paola Muraro incaricata della raccolta dei rifiuti ha dato le dimissioni per essere stata colpita da un avviso di garanzia. La Muraro è sospettata di avere favorito un’azienda di stoccaggio rifiuti a scapito dell’amministrazione comunale . Giovedi la Guardia di Finanza ha investito il Campidoglio, per indagare sul sindaco e sui membri della sua squadra, su alucne nomine che sarebbero arbitrarie e  su alcuni stipendi ingiustificati. Virginia Raggi rischia un avviso di garanzia per abuso di potere. Un quadro imbarazzate per un responsabile politico del Movimento 5 stelle, un partito  “anti-casta" formatosi sul rigetto della politica corrotta.

Più a nord, a Milano , il sindaco di centro sinistra il piddino  Giuseppe Sala è indagato da giovedì scorso sulla base di una vecchia inchiesta sull'Expo di Milano del  2015 di cui è stato il commissario straordinario. Sala è accusato di non aver seguito le procedure per l’attribuzione degli appalti della costruzione sul terreno dove si è tenuta l’Expo che si era giustificato con l’urgenza dei lavori da cominciare. Ma l'impresa che si è aggiudicata l’appalto parla di tangenti .   Giuseppe Sala ha immediatamente annunciato la sua autosospensione.  

Roma e Milano sembrano avere due situazioni differenti. La decadenza di Roma  è evidente, il debito supera i 12 miliardi di, i trasporti pubblici rasentano l’assenza, la sporcizia abbonda nelle strade,  i cassonetti sono pieni di spazzatura, i funzionari battono tutti i record di assenteismo, le perriferie abbandonate a loro stesse  ,  il centro storico svuotato di abitanti e la vita culturale è moribonda.

 Milano invece dopo  l'Expo  sembrava rivivere un momento magico: città Internazionale, dinmica,  ricca di grandi progetti urbanistici e culturali  era diventata una destinazione alla moda e infatti nel 2016 ha avuto più turisti di Roma, eppure sono arrivate tutte e due alla medesima situazione di stallo, due città senza un governo.

L'Italia  non aveva certo bisogno di questa doppio infortunio. Il sistema bancario è al collasso , l’economia è ferma e una famiglia su quattro a rischio povertà , il nuovo governo è a scadenza e al momento piuttosto debole. Occorre davvero adesso più che mai una legge elettorale per uscire dall’impasse costituzionale, economica, politica e sociale e allontanare le nuvole del terribile  uragano che potrebbe abbattersi sul paese.


 

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