"Con Marra hai sbagliato, ora rimedia" il monito di Grillo alla Raggi

Parole dure quelle del leader al sindaco di Roma durante una telefonata

pubblicato il 17/12/2016 in Politica da Ansa
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"Su Marra te lo avevo detto ora rimedia". Questo a quanto si apprende quello che Grillo ha detto alla sindaca Virginia Raggi nel corso di una telefonata nella quale i due hanno affrontato il caso Marra dopo l'arresto del dirigente. "Vanno verificati tutti gli atti fatti da Marra". Questo poi l'invito che Grillo ha fatto alla sindaca . Dunque nei prossimi giorni la sindaca procederà a passare al setaccio tutte le carte firmate da Raffaele Marra in qualità di dirigente comunale.

Dopo quasi quattro ore di riunione all'Hotel Forum i 'big' 5 Stelle escono dal 'consiglio d'emergenza' con Beppe Grillo con le bocche cucite e i volti scuri. E' il segno che, con l'arresto di Raffaele Marra, il Movimento entra in una fase più greve, dove il tappo che impediva la resa dei conti interna è ormai saltato. Il rischio è duplice: che una qualche azione di Marra nel corso della gestione di Virginia Raggi finisca nelle carte dei pm e che il caos del Campidoglio apra un 'baratro' nelle guerre intestine che, in qualche modo, la vittoria al referendum sembrava aver attenuato. Perché, con l'arresto del braccio destro della sindaca, è indubbio che gli 'ortodossi' rivendichino una rivincita e, allo stesso tempo, che la linea di Luigi Di Maio, prodigo nel sostegno alla Raggi, finisca nel mirino, e la sua leadership sia in bilico.

Taverna, Raggi? non basta chiedere scusa  - "No, non basta!". Lo dice la senatrice M5S Paola Taverna a chi le domanda se sia sufficiente per il sindaco di Roma chiedere scusa e dire che Marra è solo uno dei 23 mila dipendenti del Comune. Taverna è stata da Grillo all'Hotel Forum insieme al senatore Nicola Morra, a Di Maio e Fico.

Bastano le scuse della Raggi? "No, non penso proprio": risponde così ai cronisti Carla Ruocco uscendo dal Forum assieme a Nicola Morra e Roberto Fico. E Fico, rispondendo ai cronisti afferma: "è chiaro che per me Marra non è solo un tecnico".

Blog Grillo, Marra a disposizione Scarpellini, M5S no  - "Raffaele Marra si sarà anche messo a disposizione di Sergio Scarpellini, ma il MoVimento 5 Stelle no. E a dimostrarlo non sono le parole ma i fatti. Grazie al MoVimento 5 Stelle sono stati disdetti i contratti capestro che la Camera aveva sottoscritto con l'immobiliarista romano, generando un risparmio di oltre 32 milioni all'anno per la Camera dei deputati. Soldi risparmiati dai cittadini italiani e, di contro, mancati introiti per Scarpellini". Così il M5S in un post sul blog di Beppe Grillo. "Anche in Campidoglio, grazie a una mozione presentata nel 2013 dagli allora consiglieri del MoVimento 5 Stelle, sono stati risparmiati altri 10 milioni di euro derivanti dagli affitti degli edifici di largo Loria e via delle Vergini", prosegue il post dal titolo "Il Movimento 5 Stelle non è a disposizione di Scarpellini".

E' stato arrestato anche il costruttore e immobiliarista Sergio Scarpellini. La vicenda che ha portato ai due arresti è legata all'inchiesta sulla compravendita delle case Enasarco e risale al 2013. In quel periodo Marra era a capo del dipartimento politiche abitative del Comune di Roma. L'imprenditore Scarpellini avrebbe corrotto pubblici amministratori, attraverso beni immobiliari, per trarre benefici per le sue società. Marra, nel giugno 2013, all'epoca Direttore del Dipartimento partecipazioni e controllo del Gruppo Roma Capitale, avrebbe comprato un appartamento Enasarco, con assegni tratti dal conto corrente dell'immobiliarista.

Nell'ordinanza di custodia cautelare il gip afferma che sussiste "un concreto e attuale pericolo di reiterazione di condotte delittuose" da parte di Marra "in considerazione del ruolo in concreto attualmente rivestito nel Comune di Roma, dell'indubbia fiducia di cui gode da parte del sindaco Virginia Raggi". Il giudice sottolinea: "Nonostante la campagna di stampa che pure si è registrata in suo sfavore, non è stato esautorato, ma è stato nominato Direttore del Dipartimento del personale".

Solo pochi mesi fa Raffaele Marra era stato al centro del caos nomine in Campidoglio, contestate all'interno dei Cinque Stelle. Il dirigente, inizialmente nominato vicecapo di gabinetto della sindaca, è stato poi spostato alla guida delle Risorse Umane come capo del personale del Campidoglio.

Ma non è tutto. L'Authority anticorruzione (Anac) e la procura di Roma indagano sulla nomina alla direzione turismo del Campidoglio di Renato Marra, fratello di Raffaele. Un'altra spina nel fianco per Virginia Raggi, dopo la vicenda Muraro.

Il dibattito politico è incandescente, con reazioni a catena che non si sono fatte attendere. Orfini ha accusato Grillo, Di Battista e Di Maio di essere "politicamente corresponsabili". La Lega, con il segretario Matteo Salvini, chiede le dimissioni della Raggi e il voto a Roma. Intanto, in seguito all'arresto di Marra, il flash mob a Siena sulla vicenda Mps, in un primo momento in bilico, è stato confermato ma senza i 'big', ovvero senza i parlamentari. 

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