Giurano i ministri del Governo Gentiloni

Maria Elena Boschi sottosegretario alla presidenza, Alfano agli Esteri, Minniti agli Interni: confermati Padoan all’Economia e Poletti al Lavoro, fuori Giannini

pubblicato il 12/12/2016 in Politica da Luciano Mazziotta
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Luciano Mazziotta

Una squadra che nasce da una parte con evidente continuità con l’esecutivo precedente ma anche come segnale di discontinuità con il Governo precedente presieduto da Matteo Renzi. E’ questa a caldo in estrema sintesi il significato della lista dei ministri che il Presidente del consiglio incaricato Paolo Gentiloni ha sottoposto stasera al Capo dello Stato Sergio Mattarella in un colloquio durato più di un’ora al termine del quale ha sciolto in senso positivo la riserva. Alle 20 il nuovo esecutivo giurerà nelle mani del Presidente della Repubblica.

Ma ecco i nomi dei nuovi responsabili dei dicasteri che in alcuni casi stati anche rinominati: Piercarlo Padoan (Economia), Angelino Alfano (Esteri), Roberta Pinotti (Difesa), Marco Minniti (Interno), Giuliano Poletti (Lavoro), Andrea Orlando (Giustizia), Valeria Fedeli (Pubblica Istruzione), Graziano Delrio (Trasporti e infrastrutture), Marianna Madia (Semplificazione e Pubb. Amm.), Dario Franceschini (Cultura), Beatrice Lorenzin (Sanità), Carlo Calenda (Sviluppo economico), Maurizio Martina (Agricoltura), Gianluca Galletti (Ambiente), Anna Finocchiaro (Rapporti con il Parlamento), Enrico Costa (Affari Regionali), Claudio De Vincenti (Coesione Territoriale), Luca Lotti (Sport, editoria e Cipe). Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi. “Il governo – ha detto Gentiloni - si metterà al lavoro immediatamente con tutte le sue forze concentrato sui problemi da risolvere nel Paese con l'ottimismo che deriva dal popolo italiano. Ho fatto del mio meglio per formarlo nel più breve tempo possibile, per aderire all'invito del presidente della Repubblica e nell'interesse della stabilità delle istituzioni alla quale guardano gli italiani. Il governo proseguirà nell’azione di innovazione svolta dal precedente esecutivo Renzi e nel contempo si adopererà per facilitare il lavoro delle diverse forze parlamentari volto a individuare nuove regole per la legge elettorale”. 

Le novità più evidenti riguardano lo spostamento di Angelino Alfano dal Viminale alla Farnesina con l’inserimento all’Interno di Marco Minniti le cui quotazioni nelle ultime ore erano salite improvvisamente. Incarico di altissimo prestigio per Maria Elena Boschi che lascia sì il ministero per la riforme costituzionali (cancellato dopo il referendum) ma approda alla presidenza del Consiglio come sottosegretario di stato. Per farle posto Luca Lotti, altro fedelissimo del “giglio magico” renziano, si è spostato da Palazzo Chigi al ministero dello sport conservando però la delega all’editoria. Altra esclusione che scotta quella di Stefania Giannini all’istruzione il cui posto è stato preso da Valeria Fedeli.

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