Referendum, Renzi: “Un Paese maturo va a votare con grande libertà”

Il premier incassa l’endorsement di Sergio Marchionne, mentre Berlusconi lancia un tavolo condiviso per il dopo 4 dicembre

pubblicato il 24/11/2016 in Politica da Luciano Mazziotta
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Luciano Mazziotta

“Un paese maturo va votare con grande libertà senza inseguire le ultime polemiche. il 4 dicembre sarà una grande espressione di democrazia e penso che dobbiamo tutti abbassare una marcia". Intervistato da “Radio Anch’io” il Premier  Matteo Renzi prova a chiudere le polemiche in vista del voto sul referendum costituzionale. E rispondendo anche alla dura polemica Bindi-De Luca il Presidente del Consiglio mette subito in chiaro il suo pensiero. “Le frasi di De Luca – sottolinea - sono assolutamente sbagliate. I cittadini voteranno liberamente, quelli campani come i lombardi ed i toscani voteranno sulle dichiarazioni della politica o se vogliono continuare a dare fondi ai dipendenti dei gruppi che ci pagano l'affitto o le bollette? Il tentativo di buttarla sui brogli o sulle dichiarazioni di De Luca è un diversivo per non entrare nel merito. Il referendum non è su di me, o De Luca o Di Maio o le scrofe sane o ferite ma sul superamento del bicameralismo”.

Ma sotto gli occhi del Premier ci sono anche i contrari alla consultazione referendaria: “Quelli del No  non sono d'accordo su niente - dice ancora -, è un fronte unito solo dal desiderio di opporsi: chi si oppone vuole che si apra una nuova stagione di instabilità nel Paese e si augura l'ennesima crisi, l'ennesimo rimpastone: il loro obiettivo è cambiare i sottosegretari non il paese, ma alla gente non interessa il politichese”.

A Renzi arriva l’endorsement di Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fca che a margine dell’assemblea Anfia (Associazione nazionale fra industrie automobilistiche) svoltasi nello stabilimento di Cassino si è espresso con toni duri sul dibattito pro e contro il referendum costituzionale. “Sono nauseato: insulti, cose pazzesche. Abbiamo confuso Renzi  - ha detto - con la riforma, mentre invece è un altro discorso. Spero fortemente che ci sia un voto positivo, la riforma non è perfetta ma qualcosa va fatto. Poi si può sempre migliorare. Bisogna andare avanti e fare le cose giuste. Apprezzo molto Renzi: con tutti gli insulti e le sberle che sta prendendo sta andando avanti”. Marchionne si è detto anche fortemente preoccupato sulla "percezione" del Paese e sulla sua capacità di cambiare che potrebbe avere l’esito della consultazione all’estero.

“Un modo condiviso per scrivere una nuova riforma costituzionale e una nuova legge elettorale” infine saranno i due obiettivi di Silvio Berlusconi all’indomani dei risultati del referendum. Intervistato da Fatti e Misfatti su Tgcom 24, il fondatore di Forza Italia non ha dubbi: “Noi pensiamo – ha sottolineato - che il sistema proporzionale sia il migliore perché si deve arrivare ad una maggioranza parlamentare che corrisponda agli elettori. Non credo che mai il presidente della Repubblica potrebbe consentire delle elezioni con l'Italicum perché avremmo il rischio di ritrovarci il Movimento Cinque Stelle e Grillo al governo".

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