Scontro tra Matteo Renzi e Antonio Tajani, con il leader di Italia Viva che ha pubblicato un fotomontaggio satirico realizzato con l'intelligenza artificiale che ritrae il ministro degli Esteri in minigonna. Le immagini, diventate virali, ritraggono il vicepremier sia in versione scozzese che in maglione da "nonnina", cavalcando i trend della rete per colpire l'avversario sul terreno della comunicazione digitale.
La polemica, esplosa il 21 settembre 2026, affonda le radici in alcune dichiarazioni rilasciate da Tajani sul palco del festival "Itaca" a Formello. Taiani, offrendo un consiglio ipotetico a un figlio, ha contrapposto la figura di una ragazza appariscente a quella di una donna più affidabile che "ha le gonne un po' più lunghe". Le affermazioni hanno scatenato la reazione delle opposizioni, Elsa Fornero che ha criticato il "lato maschilista” delle parole del segretario forzista, e Chiara Appendino la quale ha affermato che "l'affidabilità non si misura in centimetri di stoffa".
Renzi ha voluto ringraziare le militanti del proprio partito, rivendicando il merito di aver scovato e diffuso il video delle dichiarazioni. Per Renzi, senza la tenacia del gruppo femminile di Italia Viva, l'uscita di Tajani sarebbe passata sotto silenzio. La protesta si è poi spostata dalle bacheche online ai palazzi istituzionali, dove le senatrici dell'ampio campo di centrosinistra (tra cui esponenti di PD, M5S e AVS) si sono presentate in Aula a Palazzo Madama indossando la minigonna come esplicito gesto di contestazione. Il leader di Italia Viva ha espresso profonda preoccupazione per il fatto che l'Italia sia rappresentata da una simile figura "nel momento più difficile della politica internazionale", definendo il titolare della Farnesina "un ministro degli Esteri incapace, retrogrado, banale" e aggiungendo che la sua figura istituzionale somiglia ormai "più a un meme che a una guida della diplomazia".
Il ministro degli Esteri ha cercato di correre ai ripari offrendo le proprie scuse pubbliche da New York, dove si trova per l'Assemblea Generale dell'ONU. Tajani ha spiegato di essere stato frainteso ed estrapolato da un contesto più ampio, precisando di non aver mai avuto l'intenzione di offendere il mondo femminile. A difesa della propria storia personale e politica, Tajani ha richiamato il proprio costante impegno a tutela dei diritti delle donne, citando come esempio concreto la recente nomina di due donne alla guida di ambasciate complesse come quelle in Iran e in Afghanistan.
L'episodio ha riacceso lo scontro tra le forze di opposizione e la maggioranza, dimostrando ancora una volta come la comunicazione politica si combatta sempre più sul terreno dei social network. Resta da vedere se le scuse del vicepremier basteranno a spegnere una polemica che ha ormai travalicato i confini del dibattito parlamentare per diventare un fenomeno di costume online, mentre sul web continuano a moltiplicarsi parodie e meme satirici legati alla vicenda.

