A Tricesimo, cittadina della zona collinare a nord di Udine, si è fatto, e si fa un gran parlare, soprattutto nei social, sul futuro di Villa Ciceri. Villa pervenuta al Comune di Tricesimo a seguito di un lascito da parte della Professoressa Andreina Ciceri, deceduta nell’anno 2000, la quale manifestava la volontà che vi venisse realizzata “una bella biblioteca”, anche se con tutta probabilità il concetto di biblioteca della fu Andreina Ciceri potrebbe essere diverso da quello odierno. Tanto è che per la realizzazione a suo tempo venne predisposto un progetto almeno da quanto si apprese dalla stampa locale, per un “Centro turismo culturale”, richiedendo il relativo sostegno regionale che l’attuale amministrazione, con l’approvazione della Regione, ha successivamente parzialmente dirottato verso la locale Casa di Riposo.
Associazioni e movimenti locali hanno segnalato entro lo scorso 31 maggio Villa Ciceri, quale luogo pubblico di cultura dimenticato da recuperare, cogliendo l’opportunità offerta dal Governo attraverso il “Progetto Bellezza” che ha stanziato 150 milioni per tale tipo di interventi, sempre che poi l’apposita commissione preposta alla valutazione ritenga meritoria di attenzione anche Villa Ciceri.
Poiché il recupero ha un costo piuttosto sostanzioso, si parlava inizialmente di 1,8 milioni di euro, e di un contributo regionale poi trasferito alla Casa di Riposo di 1,3 milioni, un minimo di attenzione andrebbe posta a ciò che si vuole effettivamente realizzare, e che lo stesso sia adeguato alle aspettative della comunità. La villa così com’è senza la necessità di ulteriori ampliamenti, si presterebbe, vista anche la disponibilità di un ampio e bel parco, piuttosto che ad una biblioteca probabilmente come inteso dalla Ciceri, a centro culturale con eventi mirati verso una cerchia di utenza definita. Di converso la prossima amministrazione, se non verrà fatto nulla, si troverà con un fabbricato oltre che inutilizzato, in stato di degrado e bisognoso di manutenzioni. L’attuale amministrazione ipotizzava che per la biblioteca (di tipo canonico) si potesse optare verso un altro edificio, attualmente di proprietà privata (ex Banco Ellero), ritenendolo più adeguato. Sui social, invece, pare che gli utenti siano orientati verso Villa Ciceri, o l’ex fabbricato dell’Istituto Ipsia già di proprietà comunale.
Tante idee, e tanta confusione. L’unica cosa certa è che per realizzare una nuova biblioteca in sostituzione dell’attuale che, tra l’altro in prevalenza è composta da un’utenza scolastica, serviranno tanti soldi. C’è la sensazione, però, che ai cittadini tricesimani, visti i numeri di una petizione “ad hoc” pro biblioteca in Villa Ciceri partita prima online, e poi cartacea, non siano poi così interessati al problema, ma questa è solo una sensazione. Visto l’approssimarsi delle elezioni nel prossimo 2017, probabilmente sarà compito della prossima amministrazione valutare la fattibilità, e fare la scelta più idonea in modo che i fondi che verranno eventualmente stanziati e utilizzati siano ben spesi visto che si parla di un importo di circa un paio di milioni di euro.
Restiamo in fiduciosa attesa di ulteriori notizie tramite i comunicati stampa riveduti, corretti e adattati allo spazio disponibile da parte del giornalista di turno, via Messaggero Veneto.
Terra Domani FVG
Dario Calligaro

