Abruzzo e modifica progetto A24 e A25: Sel/Sinistra Italiana dice No

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 18/06/2016 in Politica da Doriana Roio
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Doriana Roio

Per Sel/SI Abruzzo, Federazione Sel/SI L'Aquila e Sel/SI Sulmona la costruzione delle bretelle sulla Strada dei Parchi è un gioco che non vale la candela: almeno non per tutti, certamente non per l’ambiente. La costruzione di un nuovo tratto autostradale tra Aielli-Cerchio e Popoli, il cui progetto prevede la realizzazione di tre gallerie, metterebbe infatti a rischio il più grande e importante bacino imbrifero della nostra Regione.

Ma il gioco non vale nemmeno per le comunità della Valle Peligna, dell’Alto Sangro e della Valle del Sagittario, fino a Scanno, che vedrebbero allontanarsi il loro collegamento con l’autostrada. Così si penalizza sia l’area industriale Sulmona – duramente colpita dalla crisi - sia tutto l’Abruzzo dei Parchi Nazionali, il cuore di quella che un tempo non lontano fu chiamata “Regione Verde d’Europa”.

Si sostiene che l’opera sia necessaria perché l’adeguamento sismico dell’attuale tracciato dell’A25, adeguamento previsto dalla Legge 228/2012, è quanto mai problematico. Sarà anche vero, ma in Italia sono numerosi i tratti autostradali in zone collinari e montane che negli ultimi anni sono stati interessati da lavori di ristrutturazione e ammodernamento (si pensi alla costruzione delle terze corsie o alla messa in sicurezza delle gallerie) senza che per questo si siano costruite bretelle.

Ma, forse un po’ ingenuamente, avanziamo una domanda: l’attuale tracciato Popoli - Aielli sarà interamente dismesso o declassato a viabilità ordinaria? E in questo caso la nuova gestione, pubblica o di altra natura, non dovrà agire in ottemperanza di quanto stabilito dalla Legge 228/2012?

Le opere di questo genere hanno la necessità di un serio ed includente processo di partecipazione con il pieno coinvolgimento di tutte le istituzioni locali interessate e dei cittadini per definirne prima di ogni altra cosa la loro utilità sociale ed economica per il territorio.

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