M5S, la sfida della Capuozzo

“Resto sindaco di Quarto”

pubblicato il 10/02/2016 in Politica da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Rosa Capuozzo (M5S)

No alle conseguenze di un diktat proveniente dal suo ex partito.

Perché ormai la storia tra lei e il movimento grillino è un capitolo definitivamente chiuso. Così Rosa Capuozzo, sindaco grillino di Quarto (alle porte di Napoli) dimissionario dal 21 gennaio scorso, ha deciso ieri, 9 febbraio, alla luce di un’attenta valutazione e non certo improvvisamente, di ritirare le sue dimissioni.

La Capuozzo aveva deposto il suo incarico, non senza aver preliminarmente ricevuto pressioni in tal senso, dopo che il comune guidato da lei era finito dentro la bufera mediatica per un’inchiesta della procura di Napoli su presunte infiltrazioni camorristiche in Consiglio comunale: direttamente implicato nelle indagini era risultato essere un altro componente pentastellato dell’assemblea cittadina, Giovanni De Robbio, che il partito aveva immediatamente espulso e che, di conseguenza, era stato costretto a dimettersi da consigliere.

De Robbio costituiva precisamente il trait d’union tra criminalità e casa dei cittadini di Quarto, essendo il garante in Consiglio degli interessi di un imprenditore locale, Alfonso Cesarano, suo “grande elettore” legato al clan camorrista dei Polverino

In questi venti giorni (quelli che la legge mette a disposizione dall’annuncio delle dimissioni alla loro formalizzazione a tutti gli effetti, ndr) ho riflettuto molto sul da farsi”, ha spiegato la Capuozzo ai giornalisti. “Naturalmente non ho mancato di ricevere diverse richieste affinché non mollassi. Alla fine ho deciso di restare. Mi sembra il modo migliore per continuare a servire e difendere la mia città.

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