Macerata: Al Teatro Lauro Rossi, 23 Novembre, primo incontro per il Teatro della Comunità

Ingresso Libero per l'Arte di Marco Di Stefano e Tanya Khabarova

pubblicato il 22/10/2015 in Musica e spettacolo da Concita Occhipinti
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Concita Occhipinti

Il 23 Novembre vi aspetto a ‪#‎Macerata‬! Avete voglia di fare un'esperienza di teatro ‪#‎sociale‬ e partecipato? Avete voglia di lavorare sulle vostre emozioni e di portare sul palco il talento che ognuno di noi ha, ma spesso è inconsapevole di avere? Non cerchiamo professionisti, ma persone comuni che vogliono improvvisarsi ‪#‎registi‬, ‪#‎attori‬ e ‪#‎scenografi‬! ‪ L'Attore Marco Di Stefano e Tanya Khabarova danzatrice e coreografa , nonchè co-fondatrice e membro dei DEREVO saranno lì per iniziare con voi questa nuova avventura artistica, perchè l'Arte non conosce tempo, infatti anche oggi andremo a "cibare" la nostra curiosità, sbirciando tra gli aneddoti di Marco abile con la penna come fosse un giocoliere di anime...Ne ho trovato uno e ve lo voglio donare, come lui ha fatto con me!

 

"Una piccola sfida con me stesso..troppo schivo in questi anni a parlare del mio vagabondare come attore di qua e di la tra un aereo, un treno, un autogrill, un villaggio, una metropoli.. Per esempio ..ho recitato in giapponese..in un film ai tempi del mondiale di calcio Giappone e Corea..chi lo avrebbe mai immaginato..intanto al casting ero terrorizzato...a me i casting non sono mai piaciuti, certo agli attori non piace essere messi sotto esame a volte in maniera anche brutale, non viene fuori il meglio, al massimo l' istinto animale di sopravvivenza, invece con più tempo ci si apre e ci si incontra davvero comunque al cast in giapponese ero in difficoltà, ma passa un attore che conosco e stimo Hal Yamanouchi si ferma ci salutiamo e in un attimo mi da consigli preziosi sulla dizione di parole che non capivo, vado dentro tutti giapponesi, precisi, gentilissimi, concentrati. Leggo la mia parte e loro spalancano gli occhi come è possibile che un italiano che non conosce il giapponese possa azzeccare certi accenti? Forse credendo in qualche reincarnazione in corso, avendo taciuto evidentemente dei consigli ricevuti scelsero me come PADRE SOTELO DI SALAMANCA , un film in costume sul arrivo dei cattolici in giappone dopo secoli di isolamento un' avventura fantastica a bordo del vero originale galeone spagnolo di Framcis Drake lo aveva preso agli spagnoli..all' epoca era nel porto di Manchester perfettamemente funzionante . Ricordo uscimmo in mare aperto molti giorni all' Isola di Man con un rimorchiatore gigantesco e un elicottero per le riprese aeree. Vivevamo come nel 1600 solo le scarpe sportive qua e la ci ricordavano che eravamo ai giorni nostri, freddo, vento , mare forte...tenere il timone con le vele alzate era un emozione forte. I giapppnesi avevano dei vestiti magnifici originali da samurai che non potevamo toccare io ero vestito da frate francescano con la chierica falsa in testa. Un bel fastidio si lavorava duro e a lungo sulle scene in pellicola 35. Ora non si usa quasi più, pochi parlavano inglese, il loro modo di stare sul set molto diverso dal nostro, ricordo che produceva la DENTSU una produzione con un grattacielo immenso a Tokio, tutti i membri della troupe lavoravano tutta la vita per la stessa firma..Prima il lavoro, poi lo stato, poi la famiglia: questo era l 'ordine..cosi mi spiegavano gentilmente tutti erano senpre in continua attività, sorridenti e decisi, veri professionisti..Certo molto diversi da una troupe a Roma, diciamo che poi alla fine tutte le strade portano a Roma..cioè si può lavorare bene in molti modi! Ricordo che per il momento forte della tempesta.scaricatono sulla nave un enorme serbatoio d acqua che ci sbatte molto realisticamente..in fondo alla stiva..con qualche livido..incerti del nestiere..e in questo pazzo mestiere ce ne sono molti. Il film A portrait beyoind the sea, uscì in tutto il mondo specialmente per delle sale sociali che avevano i sedili mobili che seguivano l 'azione scenica dondolandosi in tutte le direzioni, ricordo tra le tante cose e la trama avventurosa, il capo dei truccatori, anziano bravissimo, era stato il truccatore di Kurosawa e personale di Toshiro Mifune grande protagonista tra i tanti film fatti del film I 7 SAMURAI, che mi aveva tanto emozionato da ragazzo, ora il truccatore mi preparava ogni mattina e io come una preghiera ripassavo le battute in giapponese e ogni volta che sbagliavo un accento, una parola.mi tirava uno scappellotto nell' orecchio e rideva, io ..ridevo un pò meno..però..funzionava..stavo attento! Certe orecchie rosse!!! Ricordo con affetto questa mia esperienza giapponese..ottime persone..spero di andarci un giorno..un viaggio che mi manca..

Alla prossima..amici...!"

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