Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Stefano Orselli il silenzio trasformato in risata

Un ritratto a più voci del mimo Stefano Orselli

Condividi su:

Stefano Orselli lo abbiamo visto alla Fabbrica della Comicità, esibirsi solista e  in coppia con la sua compagna Lucia. Ci ha fatto ridere mentre mimava le gesta degli europei (maschi) , a seconda della seconda della nazionalità nell’atto di fare pipì, ci ha commosso quando con la sua compagna hanno ricreato una scena stile Charlot. Stefano Orselli è sordomuto e questa sua peculiarità lo ha reso un mimo ancora più versatile e talentuoso “ Abbiamo praticamente cominciato insieme” racconta Silvia Papucci titolare della Sp Management “Lo vidi nel 1984 a Firenze, faceva promozione davanti un negozio dell'allora Telecom, vestito da E.T. sillabava perfettamente la famosa frase " telefono casa..." dello spot Telecom. Da li iniziammo a lavorare insieme con serate in teatro molto divertenti. “ La sua attività prosegue, nel 1997 partecipa con Andy Luotto ad una trasmissione su Rai3, dodici puntate dal titolo " In viaggio con il mimo" Una trasmissione itinerante in giro per l'Europa e America Latina e Africa dove i nostri furono  ospitati da alcune tribù. In questo viaggio si voleva dimostrare che nel mondo la comunicazione va oltre la parola. Nonostante la sua grande attività Stefano trova anche il tempo di sposarsi e fare un figlio e dopo la sofferta separazione ritorna ad esibirsi con serate in tutta Italia.

Nel 2010 incontra Lucia Triolo che ce lo descrive così: “Io e Stefano ci siamo conosciuti circa 4 anni fa. Lui è davvero un grande artista. La sua mimica, la sua eccentricità, i suoi sketch , mi hanno indubbiamente affascinata. Personalmente sono sempre stata attratta dai personaggi truccati, mascherati, istrionici. Infatti la prima volta che lo vidi in un locale con parrucca e mascherato e me ne infatuai subito. Dopo due anni dal quel giorno chiamai il programma di canale 5, Italia's got talent, e dopo un provino durato 25 minuti gli autori decisero di farci iniziare le registrazioni insieme. Io ovviamente lo presentavo e cercavo di interpretargli le opinioni dei giudici , dico "cercavo" perché ad oggi io e Stefano comunichiamo poco, un po' per scelta mia, un po' perché per condividere con un non udente momenti particolari e magari adrenalinici, non servono molte parole. L'intesa è immediata. Da quando ho iniziato ad accompagnare Stefano nei suoi spettacoli ho superato la timidezza e l'imbarazzo e ho provato l'emozione che ti lascia un applauso , l’apprezzamento del pubblico che riempie il cuore."  Grazie ad Italia’s got Talent il duo ottiene un bel successo di pubblico e da lì viene richiesto in molti locali ancora oggi, dopo la felice parentesi della Fabbrica della Comicità. “ La mia intrusione nell'affermata carriera di Stefano non è ben vista da alcuni"  ammette Lucia “ Adesso voglio ribadire che l'arte di Stefano Orselli è inimitabile, mai potrei oscurare la sua immagine e la sua professione. Lui svolge questo lavoro praticamente da sempre e vive di questo. Ha fatto cinema col grande Francesco Nuti, televisione, teatro insomma è un'artista a 360 gradi. La mia presenza non era prevista ma adesso che ci sono cerchiamo semplicemente di ampliare con sketch nuovi e divertenti il già vasto repertorio artistico di Stefano. Io voglio spronare Stefano a non arrendersi mai davanti ad un mondo diventato troppo competitivo e difficile, lui in cambio vuole regalarmi il calore della gente che alla fine di un nostro spettacolo ci trasmette un affetto indescrivibile perché alla fine è proprio quello che ci aiuta a comunicare. Non servono le parole per sentire certe emozioni. Me lo ha insegnato Stefano."

Condividi su:

Seguici su Facebook