Nato a Roma il 3 febbraio 1959, Fabrizio Fornaci è un apprezzato compositore del panorama italiano ed internazionale, facente parte anche del Direttivo della Associazione Compositori Musica per Film (ACMF).
Sin dai primi anni ’90, nel campo della musica per immagini, ha composto musiche per film e per oltre cento documentari, tra cui ricordiamo: “Porno e Libertà” di Carmine Amoroso, Nastro d’Argento nel 2016.
Le sue musiche sono presenti in serie televisive prodotte negli Stati Uniti e distribuite in tutto il mondo, tra cui: The Flash, Mosterland, Ozrak, Legend of Tomorrow.
La sua ultima colonna sonora è stata composta per il film di produzione messicana “Cuarentones”, regia di Pietro Loprieno.
Il film è uscito nelle sale cinematografiche messicane e in altri paesi dell’America Latina il 10 marzo scorso; dal 4 maggio è sulla piattaforma Netflix in tutto il mondo.
Tra l'altro, è nella Top Ten dei film più visti su Netflix.
"Il film è una commedia sentimentale, permeata da una vena malinconica, che racconta la storia di due chef, amici/soci di un piccolo ristorante a Città del Messico, che partecipano ad una gara di cucina a Cancùn" - dichiara Fornaci.
"Il più giovane dei due, César, alla soglia dei suoi quarant’anni, sarà travolto da una serie di eventi, che sconvolgeranno emotivamente questo periodo della sua vita. Il cast è di tutto rispetto, con attori molto famosi nel mondo ispano-americano, quali Erick Elias, Adal Ramones e l’attrice Gaby Espino".
Interpellato dalla stampa sull'onda del successo internazionale di questa pellicola, Fornaci ha rilasciato altre dichiarazioni:
"Ho già lavorato con Pietro, componendo nel 2010 le musiche per il suo primo film 'Il ritorno di Ulisse' , una commedia girata in Italia. In questi anni, pur essendosi egli trasferito in Messico, ci siamo sempre sentiti costantemente in virtù della nostra amicizia. Per le musiche del film 'Cuarentones' , che Pietro mi ha chiesto di comporre, dopo essere stato contattato dalla produzione messicana per gli accordi professionali, ho iniziato a farmi un’idea su come impostare il mio lavoro. Devo dire che all’inizio ero un po’ perplesso sulle modalità organizzative, poiché era la prima volta che mi trovavo a realizzare una colonna sonora a distanza, tenuto anche conto della differenza di fuso orario di sette ore tra Città del Messico e Roma. Ma il lavoro si è rivelato più semplice di quanto pensassi, anche perché Pietro aveva le idee chiare su ciò che voleva musicalmente. Un altro aiuto è sicuramente venuto dalla lettura della sceneggiatura, che mi è stata mandata prima che iniziassero le riprese e ciò nel nostro lavoro è quasi un privilegio, poiché molto spesso il compositore viene contattato quando il film è nella fase finale del montaggio e, di conseguenza, i tempi per la composizione e realizzazione delle musiche sono sempre molto stretti. Riflettendo e confrontandoci reciprocamente sulla via da adottare per raccontare musicalmente il film, abbiamo deciso di legare i temi alle situazioni, invece che ai personaggi come spesso accade".
Concludendo:
"Ho ricevuto un primo montaggio verso la metà di luglio scorso e, con il regista, ci siamo 'incontrati' in varie riunioni a distanza, per il cosiddetto “spotting”, che, nel gergo audiovisivo, è il temine che indica l’individuazione delle scene del film in cui sarebbe stata sincronizzata la musica. Pietro è un regista al quale piacciono molto i temi accattivanti e di facile ascolto ed è per questo motivo che ne ho scritti circa una quindicina, a commento delle diverse situazioni che sono presenti nel film. Dopo aver preparato la pre-produzione nel mio studio, ho contattato un piccolo organico di musicisti con cui lavoro di solito e con loro siamo andati a registrare al Millenium Studio di Roma, dove ho anche missato le musiche".

