Alla serata dedicata ai Documentari vincitori dei Nastri d'Argento 2022, svoltasi lo scorso 6 maggio alla Casa del Cinema di Roma, a trionfare anche due nomi di rilievo all'interno del Consiglio Direttivo della Associazione Compositori Musica per Film (ACMF) : i compositori Riccardo Giagni e Stefano Mainetti.
Dalla Associazione Compositori Musica per Film sono giunti complimenti e grande soddisfazione per l'alta qualità dei lavori dei soci.
“Grido per un nuovo Rinascimento” di Elena Sofia Ricci, Elisa Barucchieri e Stefano Mainetti è stata la cronaca di una mobilitazione che ha coinvolto durante la pandemia attrici e attori, autori, musicisti, tecnici e maestranze nel nome del diritto al lavoro. Una importante menzione speciale è stata assegnata a questo splendido documentario nella edizione 2022 dei Nastri d'Argento (il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani).
Si tratta di un film che era fuori selezione e che, nel tempo sospeso della pandemia, ha fotografato sia le emozioni intime dei più giovani che le difficoltà personali e strutturali dell’intera comunità dello Spettacolo di fronte al tema del lavoro e ai problemi che hanno messo in crisi l’occupazione, anche se non la creatività, di un intero settore di vita culturale del Paese.
A ritirare il premio nella serata sono stati Elisa Barucchieri e Stefano Mainetti. Assente giustificata Elena Sofia Ricci per motivi lavorativi precedentemente presi.
Autore delle Musiche e co-regista (insieme a Barucchieri e a Ricci) del prodotto filmico premiato è Stefano Mainetti.
La dedica del Maestro Mainetti, ritirando il riconoscimento, è stata corale : "a tutti i lavoratori dello spettacolo", che tanto hanno sofferto nell' interminabile periodo di pandemia.
Ricordiamo che su impulso di questo lavoro filmico, dopo l' iter parlamentare previsto, è scaturito un prezioso risultato : l'istituzione della Giornata Nazionale dedicata ai lavoratori dello spettacolo, il 24 ottobre di ogni anno.
Riccardo Giagni, alla vigilia del ritiro del riconoscimento, aveva dichiarato: "Sono molto grato, felice e onorato di aver potuto partecipare alla realizzazione di uno dei migliori documentari di questi ultimi anni. Le motivazioni di questo premio importante mettono in luce lo straordinario lavoro d’archivio che ha consentito al regista di illuminare una porzione della nostra storia recente (l’invasione e la guerra d’Albania, con i loro tragici sviluppi) ancora oggi sostanzialmente in ombra nella coscienza nazionale". Confermate nell'occasione le sue parole.
Miglior Docufilm è risultato infatti “La macchina delle immagini di Alfredo C.”, diretto dal regista albanese Roland Sejko, di cui Giagni ha composto le musiche. Della squadra di questa pellicola, presenti alla serata tra gli altri anche l'attore protagonista Pietro De Silva, il montatore Luca Onorati, Enrico Bufalini di Istituto Luce-Cinecittà
Il documentario narra in sintesi di Alfredo C., che ha girato per cinque anni l’Albania con la sua cinepresa. Prima, per quasi un ventennio, ha immortalato la capillare macchina del regime. Da un giorno all’altro, deve fare lo stesso, ma per un regime comunista (Alfredo C., in pratica, da operatore di propaganda del fascismo diventa operatore cinematografico del comunismo).Chiuso nel suo magazzino, circondato da migliaia di pellicole, Alfredo C. rivede su una vecchia moviola quello che ha girato. E oltre alla sua storia, escono fuori anche di quelle di 27.000 italiani trattenuti in Albania e altre di finzione.
Un lavoro filmico che permette di fare una profonda riflessione sulla responsabilità – di oggi, come di ieri – di chi produce immagini, e di chi le vede,
A presentare la preziosa kermesse del Cinema Italiano stata la sua Presidente, Laura Delli Colli.

