TEATRO BRANCACCIO ROMA - PRESENTATA LA STAGIONE 2021-22

Il direttore Alessandro Longobardi ha presentato il cartellone 2021/22

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 02/10/2021 in Musica e spettacolo da Angelo Antonucci
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Angelo Antonucci

(Comunicato stampa- Angelo Antonucci) Il cartellone del Teatro Brancaccio è stato presentato dal suo direttore artistico Alessandro Longobardi nello spazio del Brancaccino Open Air che in estate ha inaugurato due festival. Ad aprire la nuova stagione sarà Enrico Brignano con “Un’ora sola vi vorrei” da domani al 24 ottobre. E a chiuderlo Virginia Raffaele con Samusà dal 3 maggio e fino alla metà del mese. Fra i due spettacoli, la stagione propone altri 9 titoli, con i musical a farla da padrone.

Il Brancaccio e il pubblico

«Speriamo che il Governo con un decreto recepisca al più presto l’indicazione del Cts con il via libera all’aumento della capienza dal 50% all’80% per i posti nei teatri chiusi». La speranza di Longobardi, che aggiunge: «È il tempo della responsabilità. I teatri, siano privati o pubblici, costituiscono uno scheletro per il corpo della cultura e vanno sostenuti in modo serio, specie in questa epoca digitale, anche per ‘disintossicarè i giovani con gli spettacoli dal vivo. La notizia del via libera all’aumento della capienza e in prospettiva alla sua totalità ci consente, anche se in ritardo e spesso con i cast ancora da definire, di programmare la nuova stagione».

Doppio appuntamento con ENRICO BRIGNANO

Fatica doppia per Enrico Brignano, che sarà in scena con due recite, al pomeriggio e alla sera. E per sei giorni alla settimana e per quasi l’intero mese di ottobre, per consentire al pubblico (già in possesso del biglietto per lo spettacolo sold out poi cancellato per la pandemia da Covid) di assistere. «Inizierò chiedendomi, come fece allora Enzo Tortora, “dove eravamo rimasti?” ripensando a due anni fa. La performance – avverte Brignano – è in parte diversa da quella pensata allora, potremmo dire viziata da questo lungo esilio, per terminare il quale l’unico strumento che abbiamo è il vaccino con il green pass, l’unico modo per tornare liberi.  «Il teatro? Rappresenta – aggiunge il comico – un punto di partenza. Noi siamo la ricarica che consente di riprendere energia, perché il teatro è una fonte di energia. Purtroppo, ho l’impressione che si sia deciso di allargare la platea dei teatri per allargare quella degli stadi, visto che il calcio detta legge ed è al centro di tanti interessi. Ma è il mondo dello spettacolo che deve rappresentare la centralità della nostra vita. Fare una doppia recita al giorno è senza dubbio massacrante, ma si può fare perché si deve ricominciare».

MUSICAL: TRADIZIONE CONSOLIDATA DEL TEATRO BRANCACCIO

Il cartellone del Brancaccio prosegue a novembre con “Che disastro Peter Pan” con il cast di 10 attori che ha già riscosso successo con “Che disastro di commedia”. A dicembre e fino al 9 gennaio è il turno di “Aladin, il musical geniale” che sarà anche lo spettacolo di Natale e di Capodanno. Ma in nuova versione “con nuovi effetti speciali tecnologici e riprendendo la storia dei due geni, quello della lampada e quello dell’anello, fedeli al racconto originario da Mille e una notte. Adattissimo per un periodo in cui si ha voglia di sognare”, come spiega il regista Maurizio Colombi.

BEPPE VELSICCHIO 

La direzione musicale di Peppe Vessicchio accompagnerà i 24 interpreti fra attori, cantanti e ballerini di “7 spose per 7 fratelli”, con richiami alla Quentin Tarantino. «Uno degli spettacoli più costosi» dice il regista Luciano Cannito. Seguiranno “Alice in the Wonderland”, Legally Blonde e La piccola bottega degli orrori, con Giampiero Ingrassia e Fabio Canino per la regia di Piero Di Blasio.

MARZO: DIVINA COMMEDIA ED IN CHIUSURA DI STAGIONE VIRGINIA RAFFAELE

A marzo tornerà l’opera-musical La Divina Commedia. Con le musiche del maestro Marco Frisina. Per lasciare poi il palcoscenico a “Tutti parlano di Jamie”. E, prima del gran finale con di Virginia Raffaele un classico della commedia musicale, “Aggiungi un posto a tavola” della ditta Garinei & Giovannini. Qui il cast ancora in via di definizione, ma con la voce di Dio sempre garantita da Enzo Garinei, che lancia un appello: «Riempite i teatri, perché la vita va riempita!»

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