La figlia di Jovanotti sconfigge un tumore, "la paura non è andata via ma non vedo l'ora di ricominciare a vivere"

pubblicato il 13/01/2021 in Musica e spettacolo da Marica Marietti
Condividi su:
Marica Marietti

Abbiamo tutti conosciuto Teresa Cherubini quando è nata perché Lorenzo nel 1999 ce l’ha presentata dedicandogli una delle canzoni più dolci e tenere del suo repertorio (almeno fino a quel momento) e forse anche della storia della musica italiana recente.

“È per te ogni cosa che c’è ninna na, ninna eh”, cantava. Oggi la figlia ha 22 anni e non si sente parlare molto di lei. Oggi però lei stessa ha pubblicato sui suoi social una triste notizia con un lieto fine che l’ha vista protagonista. La ragazza ha combattuto contro un tumore.

Per gli ultimi sette mesi ho tenuto un segreto, faccio fatica a raccontare una storia prima di conoscerne la fine.

Il 3 luglio 2020 mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin, un tumore del sistema linfatico.

Tutto è iniziato ad agosto del 2019 con uno prurito alle gambe. Non ci ho dato peso pensando che sarebbe andato via con il tempo, ma non è stato così. I mesi passavano e non faceva che peggiorare.

A giugno 2020 si era sparso per tutto il corpo, non riuscivo a dormire più di un paio d’ore a notte, avevo la pelle piagata. Quando mi si é ingrossato un linfonodo sono il braccio ho capito che era qualcosa di più serio e questo ha portato finalmente ad una diagnosi e ad un piano di cure.

In questi ultimi mesi ho fatto 6 cicli di chemioterapia seguita dai meravigliosi dottori ed infermieri dell’Istituto Europeo di Oncologia a Milano. La chemio non mi ha fatto cadere i capelli del tutto , ma il 9 dicembre dopo l’ultimo trattamento ho deciso di rasarmi come segno di un nuovo inizio.

Dopo mesi di ansie e paure la storia é finita, e posso raccontarla, perché da ieri, 12 gennaio 2021 sono ufficialmente guarita.

Sono stata incredibilmente fortunata ad avere una famiglia, amici e team di medici spettacolare che mi hanno seguito e aiutato durante tutti questi mesi.

Vorrei tanto ringraziare le persone che allo IEO si sono prese cura di me e di chi si trova in una situazione come la mia. Sono persone spettacolari. Il prof Paolo Veronesi che mi ha operato. Il Prof Corrado Tarella primario di oncoematologia e il suo staff, tra loro la meravigliosa Dottoressa Anna Vanazzi e suoi collaboratori. Gli infermieri e le infermiere Alice e Lucia, i radiologi, tutto il personale dell’ospedale, GRAZIE!

Ed ovviamente, un grazie speciale ai miei genitori che ci sono sempre stati.

Per un certo verso il cancro è una malattia molto solitaria, ma il supporto di chi ti sta vicino è fondamentale per superarla, io non ce l’avrei fatta senza di loro. La paura non é andata via, e ci vorrà del tempo perché possa fidarmi di nuovo del mio corpo, ma non vedo l'ora di ricominciare a vivere.

Teresa

Questo il messaggio che la giovane ha pubblicato su instagram e che il padre ha condiviso a sua volta sui suoi social.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password