TI PREGO DIMMI COS'E IL NUOVO BRANO DI SAMUELE CAVALLO

L'attore e cantante lancia il suo nuovo brano

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 10/01/2021 in Musica e spettacolo da Redazione
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Redazione

Nuovo progetto musicale per Samuele Cavallo, che lo scorso 7 dicembre ha rilasciato Ti Prego Dimmi Cos’è, il suo ultimo singolo. Preludio di un disco per il giovane attore e cantante, che di recente ha cominciato a insegnare recitazione a Milano, proprio come ha raccontato in questa intervista.

Ciao Samuele, parliamo del tuo nuovo singolo, che si intitola Ti Prego Dimmi Cos’è. Com’è nato?

“E’ un brano che ho scritto insieme ad Alex Procacci e Samuel Sfingi. E’ nato durante il periodo del primo lockdown. Avevo l’esigenza di scrivere delle cose allegre, festaiole, perché non volevo perdere di vista quel senso di brio, di leggerezza e di libertà che, purtroppo, in questo periodo è venuto a mancare per questa pandemia che stiamo vivendo. L’ho presentato per Sanremo Giovani, anche se poi non è entrato tra le scelte finali, e insieme al mio produttore, Stefano Barzan, si è deciso di farlo uscire in questo periodo per via dell’atmosfera festosa che dà, che riprende i ritmi soul, del funk, di musica dance e disco”. Bene. Entriamo meglio nel significato della canzone.

Di cosa parla?

“Si intitola Ti Prego Dimmi Cos’è perché è una richiesta insistente di perdersi nel divertimento, nella leggerezza, che è una cosa di cui abbiamo bisogno in questo momento. E’ un invito a lasciarsi andare. Prima, quando si andava a festeggiare in un locale, l’obiettivo era quello di scaricare le tensioni giornaliere o settimanali con un ballo, con un abbraccio, con un drink. Adesso questa cosa, dato l’ultimo anno, l’abbiamo persa di vista. Tant’è che la canzone, nei suoi versi, dice ad esempio ‘Chi se ne frega se domani la mia sveglia suona presto’ perché, in realtà, in questo periodo abbiamo perso la cognizione del tempo, visto che molta gente non ha nemmeno più un lavoro. Le persone sono prese tutti i giorni dall’ansia, dalla paura di quello che succederà loro domani. Nel testo c’è quella voglia di trovare la leggerezza, la freschezza che ora non abbiamo. Ogni giorno sentiamo i notiziari, vediamo i problemi che ci stanno investendo, che molte volte sono anche difficili da comprendere. La mia canzone dà tre minuti di leggerezza, di scarico di tensione, che possono servirsi a riassettarsi un attimo”. Sono d’accordo. Anche perché in questi ultimi mesi, dovuti anche all’emergenza Covid 19, abbiamo perso davvero tante cose. “Noto che, principalmente, abbiamo perso l’occasione di incontrare una persona fuori per caso, trovare un coinvolgimento in lei. Non abbiamo una possibilità di evasione. In tre minuti ho dunque raccolto queste sensazioni che avevo, che volevo tirare fuori. E spero di esserci riuscito. Mi sono avvalso anche di cenni storici, talvolta ironici. ‘Ad un tratto si è risvegliato il John Travolta che era in me’, ripercorrendo i suoni della musica disco o del Travolta nei panni di Tony Maniero ne La Febbre del sabato sera. Il maschio Alfa della situazione che si divertiva in discoteca con gli amici. Questa roba, in questo periodo, è decaduta. Mi viene in mente quello che è successo questa estate in Sardegna che, in seguito al picco dei contagi, ha portato alla chiusura delle discoteche. Come se le stesse e i locali fossero dei luoghi di perdizione maledetti, mentre prima erano il centro della vita notturna, della leggerezza, del brio, del brindisi”. Nel testo, ad un certo punto, dici: “Ed io mi fermerei ma è troppo forte ormai la voglia che ho di te”.

Me lo spieghi? “Sì, lo dico nello special. In quel passaggio intendo che tutti abbiamo voglia di tornare a quella vita spensierata che c’era prima, a quel Groove. A quella spensieratezza che adesso non si può avere”.

Tra gli autori c’è Alex Procacci, che ha scritto Rapunzel con Lorella Cuccarini, ha lavorato con i Queen, per Peter Pan di Edoardo Bennato.

“Esatto. Collaboro con lui da tanti anni, abbiamo fatto insieme diverse produzioni dei miei brani, tra cui Lupo Alberto. Coltiviamo un’amicizia ormai decennale. Per Ti Prego Dimmi Cos’è ci siamo avvalsi anche di Alex Sfingi, che è una giovane promessa della scrittura del cantautorato italiano. Ha soli 23 anni, ma è davvero molto bravo. L’ho conosciuto tramite Alex, che mi chiedeva se volessi ascoltare i suoi brani. Ho visto che aveva una buona penna, oltre che essere un bravo pianista, e da allora abbiamo cominciato a scrivere diverse cose. Ti Prego Dimmi Cos’è è il primo frutto di questo nostro sodalizio artistico”. Il brano è il preludio ad un tuo nuovo album? “Certo. Pubblico ogni anno diverse canzoni. Nel 2020, a marzo, ho pubblicato E Io non so Cambiare e Here We Are Together (Come Noi, Artisti), che ripercorre un po’ quelle sonorità che gli U.S.A. For Africa avevano usato per We Are The World. L’ho scritta insieme a Flavio Gismondi, che è stato nel cast di Un Posto al Sole. Hanno collaborato con noi tanti artisti da tutto il mondo. Il video stesso testimonia questo, perché durante il lockdown abbiamo raccolto i vari video dove ognuno, nella sua lingua, ha cantato una parte del testo. Dal cinese allo spagnolo, passando per l’inglese, il francese e così via. E’ un brano molto emozionante”. I

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