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ANNARITA CAMPO parla del suo personaggio in “L’altra metà di me sei tu”

Il film d’amore interpretato dalla stessa regista

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L’altra metà di me sei tu” è la nuova pellicola scritta, diretta ed interpretata dalla affascinante e brillante regista siciliana Annarita Campo.
La regista Campo già da anni è tra i personaggi più potenti del cinema italiano. Amata dalla critica (che ne loda il talento), dalla stampa nazionale (che tutti i giorni la osanna) e dal pubblico italiano (che la segue costantemente tramite i social e le sale) è una regista che con professionalità e serietà si è fatta spazio nel cinema, creandosi da ben 22 anni il suo mondo, fatto di una casa di produzione e distribuzione cinematografica, riviste, associazioni, etichette discografiche, premi, festival e tanto altro. Nel suo curriculum oltre 15 films, spot pubblicitari per Rai e Mediaset, Documentari, partecipazioni a serie tv di successo, una biografia, Masterclass in importanti festival del cinema, decine e decine di premi e riconoscimenti italiani ed internazionali. Ma ha avuto anche il merito di lanciare nel cinema e nello spettacolo tanti talenti e rilanciare carriere affermate come nel caso di Sandra Milo, che dopo la partecipazione al film della Campo ha visto rifiorire la sua carriera cinematografica.
Ha fondato il filone del cinema italiano denominato “Neorealismo al Femminile”, seguito oggi da altri suoi colleghi, ed è stata la prima a lanciare il “Cinema Indipendente” sfidando le grandi Majors italiane, così come ricorda il famoso critico cinematografico Gregorio Napoli (tra i fondatori del “Sindacato Critici Italiani”) nella biografia alla stessa dedicata “Annarita, una cineasta a tutto Campo” presentata alla 55esima ed alla 57esima edizione del “Taormina Film Festival”. << Pensavo, traendone gioiosa fiducia, che il Cinema Indipendente aveva un futuro, se una cineasta di appena ventuno anni era riuscita a realizzare un film stimolante. Per l’entusiasmo con cui perpetua la sua esperienza, per l’ardimento con cui propone a se stessa ed alla letteratura giovane - l’esemplare milizia oltre il ricatto degli apparati industriali. Annarita Campo è oggi un punto di riferimento per la libertà creativa nel settore dei manufatti cinematografici e per la cultura nel suo insieme. Questa sacerdotessa della Settima Arte alterna ironia, sarcasmo, gioia di creare, ed usa la macchina da presa per esprimere quel che ditta dentro, ma soprattutto per affermare la propria indipendenza >>, con queste parole inizia la biografia scritta dal critico Napoli dedicata alla stessa Campo.
Stimata ed apprezzata dai più grandi professionisti del settore, ha diretto numerosi personaggi del cinema italiano tra cui la felliniana Sandra Milo, Rita Del Piano e tanti altri.
In questo nuovo film dalla stessa scritto, diretto e prodotto, che ci ha già conquistato tutti, la Campo è anche attrice.
La pellicola parla di una passionale storia d’amore vissuta tra due donne e a tal proposito abbiamo intervistato in “esclusiva” la regista che ci ha parla del personaggio che interpreta in questo film.

 


D: Salve dottoressa, la ringraziamo per averci concesso questa intervista

<< Buongiorno! Grazie mille a voi!>>

 

 


D: Dott.ssa Campo, lei interpreterà nel suo nuovo film il ruolo di una delle due protagoniste. Da un po’ di tempo non la vedevamo in un ruolo di protagonista, come mai ha deciso di rispolverare la passione per la recitazione?

 

<< Effettivamente è da qualche anno che non ricoprivo ruoli da protagonista nei miei films. Così come Alfred Hitchock mi sono riservata dei “camei” o “partecipazioni straordinarie”: dal commissario in “Nel cuore di una diva” al militare in concedo in “Io,Alpino”. Da questo anno ho deciso però di riprendere in mano i miei copioni e di ritagliarmi ruoli da co-protagonista, ovviamente ove sarà possibile. In questo film è stato possibile e lo sarà anche nel prossimo che gireremo nel 2019 >>

 

 

D:Può anticiparci qualcosa sul suo personaggio?

 

<< Il personaggio che interpreto nel film “L’altra metà di me sei tu” è Andrea, una compositrice musicale che lavora nel cinema e nel teatro. Una ragazza eterosessuale che però perde la testa per una persona del suo stesso sesso. Rimanendo così vittima di una passione sfrenata e di un grande amore >>

 


D: Come è caratterialmente il suo personaggio?

<< Il mio personaggio caratterialmente mi rispecchia moltissimo, anche perché quando si scrive una sceneggiatura uno o più personaggi della stessa hanno sempre qualcosa dello sceneggiatore stesso. Ecco! Il mio ruolo è stato scritto pensando a me, è stato plasmato sul mio carattere, su come mi sarei comportata in una situazione del genere e su come avrei affrontato situazioni particolari che accadono nella storia del film. Il personaggio di “Andrea” è una persona dedita all’arte, in questo caso la musica. E’ una persona molto sensibile, generosa ed altruista,  che sa amare e che dedica sé stessa alla persona che ama. E’ un personaggio molto passionale che sa come conquistare la persona di cui si è innamorata. Al contempo però è molto testarda ed orgogliosa. Apre il suo cuore ma saprà anche chiuderlo per paura di soffrire! >>

 


D: Quindi quando ha scritto il film sapeva già che lo avrebbe interpretato?

 

<< Quando ho scritto il film non pensavo di fare un ruolo. Ho pensato a scrivere una storia fuori dalle solite regole, una storia d’amore romantica e passionale. La mia partecipazione o comunque la mia decisione ad interpretare il film è venuta successivamente, addirittura non tanto tempo fa! >>

 

 

 

D: Si vocifera che in questo film ci sarà molta passione?

 

<< Solo molta? Direi moltissima! Questo film è pieno di passione… E' la passione protagonista assoluta del film >>

 


D: Quale sono le cose che le piacciono del suo personaggio?

<< Sicuramente la passione che mette nel vivere questa storia d’amore ed il coraggio nell’affrontare a testa alta l’amore. Non tutti hanno il coraggio di vivere il proprio amore … la propria passione che sia uomo o donna…>>

 


D: Quale è il messaggio che vuole lanciare con il suo film?

<< Questo film è nato come portavoce dell’amore. Ognuno deve essere libero di amare chi vuole e di vivere liberamente la propria passione, che sia un uomo o una donna, l’importante è seguire il proprio cuore e fregarsene di tutto e tutti… La vita è una e dobbiamo essere noi stessi a gestirla sbagliando o facendo la scelta giusta >>

 


D: Cos’è che rende speciale questo film, secondo lei?

<< L’amore. Il modo in cui viene raccontato e vissuto questo amore. Questo è quello che secondo me rende speciale questo film, poi ovviamente sarà il pubblico a decidere… >>

 

 

Ringraziamo la dott.ssa Campo per averci concesso questa intervista

 

 

Nella foto: La regista Annarita Campo assieme al critico Gregorio Napoli sul palco della 55esima edizione del "Taormina Film Festival" diretto allora da Debora Jung

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